venerdì 4 aprile 2014

DA QUASI 20 ANNI (DO-DO-DOMANI)

Come ti accorgi che il tempo passa?
Bah, in tanti modi: rivedendo dopo anni persone che nel frattempo hanno messo su panza e capelli bianchi, oppure vedendo spuntare baffi e barba a ragazzini che fino a ieri erano bambini, oppure sentendo canzoni che ti sembra siano uscite l'altro giorno e invece hanno quasi 20 anni.
E magari non le sentivi da quasi 20 anni.
Come questa, che ho appena risentito guardando "Il Musichione" su Rai2.


Niente di che, una canzonetta inutile e fine a se stessa (nobilitata dalla bravissima Paola Folli), ma quando l'ho sentita ho pensato che fosse uscita negli ultimi anni; poi ho fatto i miei soliti collegamenti mentali e mi sono ricordato che è uscita nel 1995.
Ovvero 19 anni fa.
Non aggiungo altro.
A (do-do)domani.

giovedì 27 marzo 2014

IL TELEFONO (NON) ALLUNGA LA VITA

(Post di inutile buonsenso)
Allora, volevo ricordare a tutti coloro che leggeranno queste righe...che guidare la macchina e contemporaneamente scrivere messaggi o controllare il telefono è pericoloso!
Grazie al cazzo, dirà qualcuno.
Lo so, ma cosa ci posso fare se ovunque vada becco sempre qualcuno che guida con gli occhi rivolti verso lo schermo del telefono e non verso la strada?
Ieri ne ho contati tre ma non sono certo i primi e non saranno purtroppo neanche gli ultimi.
Di questi tre una aveva un bambino dietro e un altro guidava un autobus.
E allora a questi deficienti dico: se proprio la vostra vita vi fa così schifo da metterla in pericolo per un messaggio da spedire, almeno abbiate rispetto per quella degli altri.
Volete mandare un messaggio, una foto, guardare Facebook, Twitter o quello che cazzo vi pare?
NON FATELO MENTRE STATE GUIDANDO, PERDIO!
Perché in questi casi il telefono non allunga la vita (semicit.)...
Se poi volete fare questa fine cazzi vostri, ma vedete di non coinvolgere altre persone.


(Fine post di inutile buonsenso)

giovedì 20 marzo 2014

SVEGLIARSI CON UNA CANZONCINA IN TESTA...

La leggenda dice che tal Paul McCartney una mattina si svegliò con una melodia in testa.
Una melodia dannatamente bella e infatti lui capì subito che poteva diventare una canzone speciale.
Ne parlò con John e lui gli suggerì di buttare giù un testo, anche se privo di significato.
Paul allora se ne uscì con una "Scrambled eggs" che poi diventò "Yesterday".
Capito?
Certa gente ha la fortuna di sognare la melodia di "Yesterday".
Io a volte mi sveglio con canzoni veramente schifose (ometto i titoli), ma stamani non è andata male dato che appena sveglio ho cominciato a canticchiare "The end of innocence" di Don Henley...

video

Non male come risveglio...
Buona giornata.


mercoledì 19 marzo 2014

19 MARZO: E' FESTA (SE-LE-BRESCION)!

Premessa: l'anno scorso scrissi qualcosa riguardo alla festa del papà ( leggi qui), cioè non scrissi niente. Quest'anno vado in direzione contraria, semplicemente perché mi va (e la motivazione parmi più che plausibile).

Bene, partiamo: oggi 19 marzo festa del papà, anzi del babbo.
Da dove cominciare?
Forse da una calda nottata di agosto di qualche anno fa, quando mi ritrovai a fissare una creatura appena nata in una culla dell'ospedale di Careggi a Firenze. Ricordo benissimo che non piangeva e a me vennero in mente le strofe finali de "L'ultima luna" di Lucio Dalla. 

O forse da quando, pochi giorni dopo, io e mia moglie tornammo a casa con questo pargoletto e ci domandammo: "E ora che si fa?".
Qualcosa abbiamo fatto.
Si vabbé, direte voi, ma visto che è la festa del babbo io come mi sento?
Mi sento bene.

Risposta semplice ma spero non banale.
In queste tre parole penso che ci sia tutto, le emozioni, le gioie, le paure, le ansie e le responsabilità che sento e provo da tre anni e mezzo a questa parte. 

E poi c'è la vita che si vive tutti i giorni, fatta di tanti piccoli momenti ed episodi, la classica, sottovalutata e noiosa routine che a molti fa dire "che palle" e che io invece adoro.
Una vita fatta di apparecchiamenti, sparecchiamenti, letti da rifare, piatti e scodelle di Cars, pigiami di Cars, magliette di Spiderman, libri di Richard Scarry e della Pimpa, peluche, ninne nanne, succhi di frutta, bucati da stendere e poi da piegare (se pieghi bene poi si può non stirare), grembiulini da abbottonare, lavastoviglie da caricare e scaricare, 30 gradi per gli scuri e colorati, 40 gradi per i bianchi, esultanze mute ai gol della Juve per non svegliarlo, "Ci vuole un fiore" e "Vengo anch'io no tu no", spese al supermercato, portalo all'asilo, prendilo all'asilo, risate, abbracci, incazzature, portalo dai nonni, litiga con i nonni, seggioloni, passeggini che si ripiegano male, il temporale che scoppia quando arrivi all'asilo, i ritagli di tempo dove puoi lavorare, sciroppi omeopatici, augmentin, virus di varia natura, visite dalla pediatra, vaccini vari, febbri che si ripresentano dopo decenni e tanto altro ancora.

E tutto questo mi piace e mi fa stare bene.

Poi, certo, ci sono anche lati noiosi, tipo le recite di Natale (leggi qui), le riunioni all'asilo, l'avere a che fare con genitori pallosi (per ora sceglie bene i suoi amichetti, spero continui così), le bizze e le nottate in bianco (soprattutto nei primi mesi).
Ma poteva andar peggio.
Poteva piovere.
Tutto qua.
Buona festa a me e a tutti i babbi del mondo.
Ps. Visto che sono in vena di confidenze lo dico anche qui: a fine maggio diventerò babbo per la seconda volta.



lunedì 17 marzo 2014

ASPETTA...COME SI CHIAMA QUELLA CANZONE?

Capita sempre quando sono in macchina.
Giro le stazioni radio in modo annoiato, pubblicità di qua, musica da discoteca di là, rap di sotto, rap di sopra...insomma, che dupalle!!!
Poi ti capita di beccare qualcosa di tosto, una bella canzone di cui non ricordavi, purtroppo, l'esistenza.
Lasci quella stazione, alzi il volume, sono anni che non la risenti ma ti ritorna subito tutto in mente: il ritmo sostenuto da una batteria fottutamente solida e da un basso incalzante dal suono un po' fumoso e pastoso, delle tastiere che riempiono il suono, un semplice e sapiente intreccio di chitarre acustica ed elettrica, un bell'assolaccio di chitarra blues nel mezzo e su tutto domina la voce.
E che voce!
Una bella voce sporca, roca, grezza e graffiante, moltooooo blues!
Ma come si chiama quella canzone???
E chi era quella cantante, che fine ha fatto???
Mi scervello, cerco di ricordare ma niente...eppure è strano, di solito ho una buona memoria per queste cose! E infatti, dai e ridai poco fa mi sono ricordato prima l'anno di uscita, il 1989, e poi il titolo...
Eccola qui.


Alannah Myles - Black velvet.

Ok, mi sono ricordato il nome della cantante e della canzone...ma che fine ha fatto lei?
Qualcuno sa dirmi qualcosa?
Grazie.
Buonanotte.


ROLLING STONES...LO SAPEVATE?

Lo sapevate?
Il prossimo 22 giugno arriva a Roma per un concerto al Circo Massimo il simpatico complessino di giovini virgulti chiamato Rolling Stones!
Ecco, sapevatelo!
E lo sapevate che per assistere a tale concertino ti chiedono 78 euris più i diritti di prevendita?
Ecco, sapevatelo!
E sarà bene che lo sappia anche io visto che quando ho letto la notizia sono rimasto basito: mai e poi mai avrei immaginato che si dovesse pagare per vedere i Rolling Stones.
Vabbé, nella vita non si finisce mai di imparare.
Sapevatelo!

martedì 11 marzo 2014

DICA 33 (+1/3)



Dicevamo?
Mmmmmmm, si....torno tra cinque minuti (o settimanette)!
Le cinque settimanette finivano giusto giusto dopodomani, ma visto che da stamani ho in mente il numero 33 allora anticipo di 2 giorni e ricomincio a scrivere.
Ok, lo so che il cosiddetto "popolo della rete" ci ammorba ogni giorno con la sua opinione su qualsiasi argomento e 99 volte su 100 (ovvero 3 volte 33) tale opinione è urlata e volgare.
Lo so che nessuno, io per primo, sentiva la mancanza di queste quattro cazzate scritte per puro egoismo.
Ma, fondamentalmente, chissenefrega.
E visto che, appunto, sono egoista, ricomincio a scrivere garantendo che ciò che leggerete saranno solo le mie opinioni su cui spesso manco sarò d'accordo.
E poi sono passati 33 giorni dall'ultimo post e come dicevo prima 33 è il numero che mi frulla in testa da stamani.
33, come i miei anni 7 anni fa.
33, come il numero che ti fa dire il dottore.
33, come gli anni che compiono quest'anno coloro che sono nati nel 1981.
33, i gatti della famosa canzone dopo una gita a Vicenza.
33, +1/3 i giri del disco.
33, l'autobus.
Buona giornata.