giovedì 6 ottobre 2016

A SCUOLA SU FACEBOOK

Umile opinione, in merito al contenuto di questo articolo tratto da Repubblica.it.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/10/06/news/compiti_casa_milano_maestre-149204138/?ref=HREC1-3

Si potrebbe semplicemente parlare in privato con la maestra, fare presente la propria opinione e finita lì, senza usare il diario della figlia né tantomeno condividere la giustificazione su Facebook.
Perché il dubbio sorge sempre spontaneo: si pensa ai figli quando si pubblicano queste cose o si pensa solo a cercare consensi usando i figli?

giovedì 29 settembre 2016

TANTI AUGURI UN PAR DI PALLE, NONNO SILVIO

In principio cantava nelle balere.
Poi, con i due spiccioli delle mance raccattati nelle suddette balere, costruì una città nuova chiamandola semplicemente Milano 2, così, giusto per far capire quanto la modestia fosse il suo tratto caratteristico.
Poi, affascinato dalle nuove tv private, decise modestamente di diventarne il Re incontrastato, e così fu.
Da quelle tv cominciò a mandare di tutto: tette, culi, risate finte, litigi, volgarità e pubblicità, tanta pubblicità. In quegli anni tanti comportamenti furono sdoganati, l'ignoranza diventò un vanto, la cafoneria un modo per farsi rispettare e l'arroganza uno per difendersi.
Poi, dopo il Milan, pure la politica, giusto per salvare baracca e burattini.
E anche lì entrò per comandare: aveva cambiato la società nel decennio precedente, fece lo stesso nella politica a partire da quel videomessaggio con la calza sulla telecamera.
Tutti lo seguirono, anche quei forever young della sinistra che, stanchi del rigore del vecchio PCI, avevano voglia di divertirsi, di film scollacciati e di gite in barca.
Ce lo teniamo tra i coglioni dal 1994, hanno preferito far fuori tre volte uno come Prodi ma lui no, come un talismano lo hanno custodito con cura: fino al 2011 sotto le elezioni si parlava di conflitto di interessi, di Berlusconi ostacolo alla democrazia, poi dopo le elezioni magari lo si cercava per un'intesa su chissà quali riforme.
Ha occupato il parlamento per i suoi problemi dal 2001 al 2006, alla fine era allo sbando più totale, ma anche in quel caso grazie ai forever young riuscì a risollevarsi.
Ha dato lavoro a tante persone, soprattutto a quelli che con l'antiberlusconismo c'hanno fatto una carriera e ora con Renzi cercano di fare altrettanto.
Gli ho mandato tonnellate di accidenti, fatto sta che a 80 anni è ancora lì e io mi sento come quella mattina del 29 marzo 1994, di merda.
Tanti auguri un par di palle, nonno Silvio.

mercoledì 7 settembre 2016

L'UNIVERSITÀ DELLA VITA (un raccontino semi-serio)

In un giorno qualsiasi, a Borgo San Praticillo, qualcuno suona al campanello dello studio di un architetto.

"Si, chi è?"
"Buongiorno, ho letto il suo annuncio, volevo consegnarle il mio curriculum..."
"Ah, va bene, lo lasci pure nella cassetta della posta."
"Preferirei portarglielo direttamente..."
"Veramente ho da fare."
"Solo un minuto!"
"Va bene, salga."

Una volta entrato nello studio...

"Ohhh, che bello studio, complimenti..."
"Grazie, ora comunque se volesse lasciarmi il curriculum, ho un po' di lavoro da sbrigare..."
"Si...comunque se avesse giusto due minuti potremmo parlare."
"Beh...io...ok dai, andiamo nella mia stanza!"

In fondo all'open space, dove tre persone stanno lavorando, si trova la stanza dell'architetto. Lui la apre, entra facendo segno all'altro di seguirlo e di accomodarsi.
Prende il curriculum, gli da un'occhiata.

"Dunque, io non vorrei risultare scortese, ma leggendo questo curriculum lei non mi pare il profilo adatto."
"Perché, scusi?"
"Beh, io starei cercando un tecnico quantomeno diplomato e con esperienza e lei non lo è. Mi scusi, lei è ingegnere?"
"No."
"Architetto?"
"Certo che no, detesto gli architetti!"
"Grazie, quindi non è laureato?"
"No, la mia università è quella della vita, insegna molto di più di tanti che si riempiono la bocca con la loro cultura! E poi ho rimesso casa da solo senza dare retta al tecnico che seguiva i lavori, un bel carciofo buono a nulla, lo sa?"
"Capisco...senta, quindi non è neanche diplomato?"
"No, però so tante cose."
"Si, ok, ma come le dicevo prima qui serve una determinata figura e lei non è la persona adatta. Almeno lo sa usare Autocad?"
"No!"
"Photoshop?"
"No!"
"Docfa?"
"No!"
"In internet ci sa navigare?"
"No, però ho facebook!"
"Outlook?"
"No!"
"Word? Pacchetto Office?"
"No!"
"Sa disegnare a mano?"
"No!"
"Fare un rilievo?"
"No!"
"Ma allora, perché è venuto qui? Lei non sa fare niente!"
"Si, però sono onesto!"
"Ahhhh...ok...guardi, non stiamo a perdere altro tempo. Se non è un problema l'accompagno alla porta, mi scusi ma ho un po' da fare!"
"Ecco, lo sapevo! Non c'è futuro per quelli onesti, in questo paese vanno avanti sempre e solo i raccomandati, quelli che fanno parte della kasta, è tutto un magna magna, e poi ci lamentiamo se il paese va a picco! Vergogna!"
"Eh, mi spiace. Arrivederci!"

mercoledì 22 giugno 2016

MA ALLORA, CHI VOLETE?

Ho cominciato a seguire la politica sin da piccolo, anche se non ho mai preso la tessera di un partito.
Ho sempre votato per la sinistra o per il centrosinistra e sono sempre andato a votare.
Ho visto nascere astri della politica italiana poi scomparsi nel dimenticatoio.
Ho visto politici vecchi quando ero ragazzo ed ora che ho quasi 42 anni li vedo sempre lì.
Ho visto domenica scorsa il centrosinistra perdere malamente la guida di 2 città importanti come Roma e Torino.
Bene, queste sono le premesse ma ciò che voglio scrivere è altro e riguarda una domanda che mi pongo da tempo e che da un paio di giorni è tornata prepotentemente a ronzarmi dentro:

MA L'ELETTORE DI SINISTRA - CENTROSINISTRA COSA VUOLE ESATTAMENTE?

Andiamo indietro nel tempo.
Il primo leader che ricordo è Enrico Berlinguer, un Politico che oggi giustamente rimpiangiamo vista la sua grandissima statura politica e morale. Ma all'epoca?

Berlinguer? Bravo, però sorpassato.
E poi ha sempre quella faccia da funerale.
Oh, poi sbagliò all'epoca del compromesso storico, fu troppo prudente!
Anni dopo fu la volta di Occhetto.
Ma come si permette di mandare in pensione il PCI?
Mica penserete che vinca contro uno come Berlusconi?
Ma non lo vedete che anche lui non è per niente telegenico?
Poi venne Prodi I.
No, io questo democristiano non lo voglio.
Certo che con lui possiamo vincere le elezioni.
Ma hai visto la faccia che fa quando parla?
Si bravo, però tentenna troppo sulle 35 ore!
Bravo Bertinotti, fallo cadere!
E fu così che arrivò D'Alema.
D'Alema dicci qualcosa di sinistra!
D'Alema come ti permetti di appoggiare l'intervento nella ex Jugoslavia?
Meno male che c'è Bertinotti!
Ma farà vincere Berlusconi se non si allea con il centrosinistra di Rutelli.
Pazienza, meglio stare all'opposizione che al governo con questi qua.
Il 2006 arrivò dopo 5 lunghi interminabili anni di governo berlusconiano.
E fu Prodi II.
No, ci voleva Veltroni, cosa candidate a fare Prodi?
Ma ha vinto le primarie!
Ma con quello non vinci!
Ha già vinto l'altra volta contro Berlusconi!
Ma ora perde, e poi non è telegenico, non buca il video.
Ci voleva Veltroni.
Veltroni arrivò nel 2008.
Perse di brutto contro Berlusconi.
2011: cade finalmente Berlusconi ma alle elezioni andiamo nel 2013.
Bersani? Con lui non vinci, ci vuole uno fresco come Renzi!
Ma ha vinto le primarie!
Si, ma non candidare Renzi è come sbagliare un gol a porta vuota!
Bersani fregato, arriva Letta.
Letta stai sereno.
Letta trombato, arriva Renzi.
Elezioni europee del 2014, Renzi stravince con il 40%.
Eh ma a me un partito che prende il 40% dei voti mica mi piace.
Ma nelle democrazie funziona così, un partito vince e governa, l'altro va all'opposizione.
Sarà, ma a me questa cosa puzza di dittatura.
Ma non volete un governo stabile che governi?
Si, ma non così, dalla sinistra voglio altro.
2016: Renzi ed il PD crollano nelle elezioni amministrative.
Bene, sono contento per te Renzi!

Sono andato più o meno a memoria citando le frasi che ricordavo, da cui la domanda che già mi sono posto e che rivolgo a voi elettori di sinistra - centrosinistra:

MA SI VUOL SAPERE CHI CAZZO VOLETE?

Così, per curiosità...

PS. Post numero 500, anche se non scrivo quasi più comunque auguri lo stesso caro il mio blog.

 

venerdì 17 giugno 2016

44 DELIRI IN FILA PER 6 COL RESTO DI 2

E' venerdì, ho appena dormito venti minuti davanti al computer, la notte dormo poco, la mattina mi alzo a fatica, la gente mi vede stanco, la gente mi dice che sono stanco, io a quel punto mi sento stanco, io non ho più voglia di scrivere, io non ho più voglia di suonare, io non ho più voglia di ridere, io odio l'estate, io odio l'estate che non arriva, io odio l'estate che sta finendo, io odio i tormentoni estivi, io voglio solo dormire, io voglio solo dire di voler dormire, io non sopporto il mondo che mi circonda, compreso quello virtuale.
Tutto molto bello, non vi pare?
Perché poi, a dire la verità, ora stacco da lavorare ed entro in un vortice di prepara la cena, mangia qualcosa, vai a giocare a calcetto, incazzati con gli amici, fai la doccia, strafogati di pizza e birra, magari fai una gara di rutti e vai a letto felice e contento come un bambino la notte prima di Natale.
Niente male la vita.

martedì 19 gennaio 2016

CIAO GLENN!

"Just remember this, my girl, when you look up in the sky
You can see the stars and still not see the light..."

(Eagles - Already gone)

L'ho capito.
C'è voluto del tempo, ma l'ho capito come si sono sentiti i veri fan (non quelli occasionali da social network) quando qualcuno che hanno amato se n'è andato.
Finora non ero mai stato coinvolto in pieno, il caso ha voluto che chi se ne andasse non fosse proprio tra i miei preferiti. A parte il logico dispiacere, ma i vari Rick Wright, David Bowie, Chris Squire non rientravano nella mia cerchia degli artisti sacri.
Gli Eagles si, da circa 30 anni, da quando in terza media un mio amico cominciò a blaterarmi di questo gruppo americano di cui avevano pubblicato una raccolta dal titolo originalissimo "The legend of Eagles".
"Gli Eagles! Altro che la robaccia che t'ascolti te!"
Così mi apostrofava lui nel lontano 1988, ed alla fine, più per sfinimento che altro gli dissi: "Oh giù, o fammi sentire questi Eagles!".
Ecco, cominciò tutto così.

Dalla raccolta ai singoli album, ma questo non bastava: le ristampe erano tutte senza copertine interne, non si sapeva nulla di loro né che facce avessero e allora si andava di immaginazione e sognavamo chissà cosa riguardo ai vari "DonAley, GioUolsc, DonFelder e GlennFrei".
Eagles...California, amava ripetere lui.
Poi un giorno, per caso, trovammo un numero d'epoca di Ciao 2001 risalente ai tempi dell'uscita di The long run e finalmente riuscimmo a capirci qualcosa, ad associare un volto alle voci e ai nomi e a capire un minimo la loro storia ed i loro album.
E riuscimmo a mettere ordine e, a forza di ascoltare quegli album, a capire quale ci piacessero di più.
Con gli anni ho individuato in "One of these nights" e "Desperado" i miei preferiti, seguiti a ruota dal classico "Hotel California" e da "On the border".
Ho apprezzato la loro reunion del 1994 e l'album "Hell freezes over" testimonianza di come un grande gruppo è come il vino, con gli anni non invecchia ma migliora.
Li ho visti dal vivo a Lucca ed è stato uno dei miei concerti preferiti di sempre.


Ora è tutto finito.
Se n'è andato Glenn Frey, il leader, colui che insieme a Don Henley li ha fondati, distrutti e ricostruiti negli anni. Un personaggio dispotico e anche arrogante, ma stiamo parlando di Glenn Frey, punto.

Ciao Glenn, grazie di tutta la musica degli Eagles e anche della tua da solista.
E ciao amico mio, grazie ancora per avermi rotto le scatole all'epoca, senza di te gli Eagles forse non mi sarebbero piaciuti.

PS. Scusate la banalità del titolo.



mercoledì 16 dicembre 2015

IN MEMORY OF LICIO

Oggi vale la pena scrivere qui.
E' un giorno triste per la morte di una cara personcina che tanto ha dato alla nostra bella e amata patria.
Una personcina a cui non piacevano quei cattivoni mangiapreti e mangiabambini dei comunisti.
Una personcina a cui piaceva rimanere in disparte senza dare troppo nell'occhio, meglio se con un cappuccio nero in testa.
Una personcina che si divertiva con poco, come i bambini, tipo quando giocava a guardie e ladri e lui scappava sempre o come quando si divertiva, che zuzzurellone, a combinare scherzi a polizia e carabinieri nascondendo informazioni o depistando le indagini.
Che mattacchione.
Oggi quel mattacchione c'ha combinato un bello scherzo e c'ha lasciati a soli 96 anni.
Una morte prematura.
Ma noi ce ne faremo una ragione.
Ciao Licio, questa è per te (il video è nero in segno di lutto)...