mercoledì 13 maggio 2015

QUEI POMERIGGI DI UN GIORNO DA CANI

Io quel pomeriggio di 12 anni fa lo ricordo benissimo.
Giornata calda ed afosa, il centro di Firenze (dove abitavo) ribolliva già che era un piacere, in casa mia il termometro segnava 27 gradi, la mia fidanzata (futura moglie) non c'era e dovevo preparare uno dei tanti esami della mia carriera universitaria.
Dovevo, appunto.
Perché io quel giorno riuscivo a pensare solo ad una cosa, a quella semifinale di Coppa Campioni (o Champion's League) che poteva mandarci per l'ennesima volta in finale e magari sarebbe stata la volta buona per sollevarla per la terza volta.
Guardavo il libro scritto da un mio professore sugli ordini architettonici (lo stesso professore che due anni dopo mi proclamò Dottore in Architettura e che purtroppo poco tempo fa è venuto a mancare) in modo distratto e svagato.
Eppure l'argomento mi entusiasmava, lo studiavo volentieri...a parte quel pomeriggio: lì il pensiero andava solo in una direzione, a Torino, alla mia Juve che mi teneva sulle spine per l'ennesima volta in una semifinale europea.
Strano, pensavo, in 20 anni ne avevo viste di semifinali giocate dalla Juve, dovrei essere tranquillo ed aspettare fiducioso.
Macché.
Ansia, tensione, battito cardiaco aumentato, salivazione azzerata come nella migliore tradizione fantozziana ma soprattutto il tempo che non ne voleva sapere di passare.
Poi arrivò il gran momento: partita entusiasmante, vista ovviamente da solo (perché io in questi casi sono sempre stato un lupo solitario e non ho mai voluto nessuno tra i piedi), i due gol nel primo tempo, il rigore parato da Buffon ed il terzo, entusiasmante gol di Nedved che mi fece schizzare dalla poltrona e urlare "GOOOOL!" incurante del fatto che mi trovassi nel cuore del feudo viola (e infatti arrivò di risposta subito un "Oh gobbo di merda!" che mi fece godere non poco).
Il resto è storia.

Dodici anni dopo le cose sono cambiate.
Non abito più in centro di Firenze, l'università per fortuna è finita, la mia fidanzata è diventata mia moglie, sono arrivati due figli, una casa nuova, un gatto, un mutuo, i capelli bianchi, i chili in più ma la sensazione è sempre quella.
Anzi, 12 anni di astinenza da semifinali europee (se si esclude quella dello scorso anno) hanno accresciuto a dismisura la mia fame e la mia ansia (sarà anche l'età).
Morale della favola da oggi pomeriggio non sto compicciando più niente e penso solo alla partita di stasera.
Pazienza, recupererò domani.
A patto che stanotte riesca a riposare e a prendere sonno, cosa del tutto improbabile almeno fino alle 3:00 di notte.

E sulla partita?
Boh, previsioni non ne faccio, so solo che è bello veder tornare la mia Juve a lottare per questi traguardi: non poche persone, incompetenti di calcio, blaterano a proposito di un mancato DNA europeo della Juve.
E allora perché quando ero piccolo vedevo sempre la Juve andare in finale di Coppa Campioni o Coppa delle Coppe?
Perché in 3 anni, dal 1983 al 1985, la Juve ha disputato 2 finali di Coppa Campioni, 1 di Coppa delle Coppe, 1 di Supercoppa Europea (epica) ed 1 di Coppa Intercontinentale?
Perché nel 1990 una Juve rimaneggiata è riuscirta a vincere una coppa difficile come la UEFA?
Perché dal 1996 al 1999 è arrivata 3 volte in finale di Champion's e 1 volta in semifinale battuta dai futuri campioni del Manchester?
Perché in 30 anni di tifo ho visto per 7 volte giocatori della Juve vincere il pallone d'oro (senza contare Cannavaro nel 2006)?
Non raccontatemi stronzate, la Juve il DNA europeo ce l'ha da un bel pò di tempo...e insieme a quello ha anche una dose di sfortuna unita ad una tendenza all'autodistruzione che l'ha portata a perdere ben 5 finali di Champion's ed un paio di UEFA.
Ma in finale ci devi arrivare e se ci arrivi non è mai per caso.

E visto che abbiamo un credito pressochè illimitato con la buona sorte in Coppa, stasera mi aggrappo, oltre che ad una prova maiuscola dei giocatori in campo, anche ad una sana e sacrosanta botta di culo.
Fino alla fine.

giovedì 26 marzo 2015

...AND JUSTICE FOR...

Per tutti coloro che ascoltano i Metallica.

Giusto un paio di giorni fa qualcuno, l'ingegnere del suono di "...and justice for all" ha rivelato un aneddoto davvero interessante sul disco.
E' bene ricordare che il più grande difetto (o "defetto" per parlare in modo forbito ed elegante) del disco è che non si sente per niente il BASSO.
Cioè, non uno strumento fine a se stesso come la chitarra o la batteria, ma il BASSO, lo strumento che più di ogni altro regge il suono di una vera rock band (figuriamoci quello di una heavy metal).

Un mixaggio sciagurato imposto da quel cane pestapelli chiamato Lars Ulrich fece si che tale strumento non fosse udito manco dai suoi simili, con il risultato che il disco suonava (e suona) piatto come l'encefalogramma di Salvini mentre aspetta di intervenire in qualche trasmissione (non che quando parli sia tanto diverso, ma tant'è...).
Un peccato, un vero peccato perché il disco non è niente male e di fatto resta l'ultimo album davvero bello prima della svolta del black album, disco che in pratica conoscono tutti, anche Salvini.
Fatto sta che leggendo un articolo tratto da questo sito

http://www.giventorock.com/

ho trovato nientemeno che una versione dell'album con il basso finalmente udibile!
Non l'avevo mai sentito, ovviamente, e devo dire che ad un primo ascolto il suono è decisamente più potente e corposo, in poche parole Pesta Duro (cit.)!
Ah, se non ci credete dategli un'ascolto.


PS1. La prossima volta caro Lars, invece di mettere bocca sui mixaggi dell'album vai a lezione di batteria ed impara a suonare...

PS2. Oggi è il compleanno di Steven Tyler, grandissimo cantante e donnaiolo. Per anni, oltre alla musica e al sesso, ha contribuito in modo determinante alla crescita del PIL colombiano. Auguri Steven!

lunedì 23 febbraio 2015

A VOLTE RITORNANO...

Premessa
Lo so, sono un parolaio.

Giusto pochi giorni fa, dopo mesi e mesi, mi è ricapitato di entrare in questo blog: sensazione strana, mi è sembrato di entrare in una di quelle soffitte piene di oggetti del passato ma soprattutto di polvere.
Io tra l'altro sono pure allergico alla polvere, ma quando entro in uno di questi posti starei ore a guardare scatoloni e bauli, anche a costo di un bell'attacco di raffreddore.
E così è stato anche qui: avevo inscatolato e messo via uno spazio virtuale che ormai non sopportavo più, o forse non sopportavo quello che ero stato e che riversavo in quei post; avevo pensato di creare un altro blog completamente diverso perché forse mi sentivo diverso e cambiato.
Cazzate.
Sono la stessa persona che due o tre anni fa scriveva quotidianamente cose più o meno serie, ma l'ho capito solo pochi giorni fa.
E allora se proprio devo scrivere qualcosa meglio farlo qui, anche perché rileggendo ho capito che a questi post e a questo blog sono davvero affezionato.
Infine, last but not least, sono un parolaio e un incoerente, ma questo è il mio blog e ne faccio quel che cazzo me ne pare.
Bentornato a me!

giovedì 12 giugno 2014

...AND IN THE END...


Ok, l'altra volta scherzavo, ma neanche più di tanto.
Non avevo capito, ecco, questo si.
Non avevo capito che non scrivevo più perché non avevo più voglia di scrivere o di condividere opinioni personali o altro.
Tutto qua.
Quindi questo è l'ultimo post di questo blog.
Tre anni e più di vita, quasi 500 post, pochissimi lettori (perché ovviamente non mi sono venduto alle multinazionali, oh yeah!), tante cazzate.
Vi dico però che qualcosa sta bollendo in pentola.
Qualcosa di completamente diverso, talmente diverso che alla fine sarà l'ideale prosecuzione di questo blog.
Grazie a tutti, un saluto e, come diceva Macca...

"...and in the end
the love you take 
is equal to the love you make..."

Ci si vediamo presto, dopo il telegiornale (cit.)

venerdì 4 aprile 2014

DA QUASI 20 ANNI (DO-DO-DOMANI)

Come ti accorgi che il tempo passa?
Bah, in tanti modi: rivedendo dopo anni persone che nel frattempo hanno messo su panza e capelli bianchi, oppure vedendo spuntare baffi e barba a ragazzini che fino a ieri erano bambini, oppure sentendo canzoni che ti sembra siano uscite l'altro giorno e invece hanno quasi 20 anni.
E magari non le sentivi da quasi 20 anni.
Come questa, che ho appena risentito guardando "Il Musichione" su Rai2.


Niente di che, una canzonetta inutile e fine a se stessa (nobilitata dalla bravissima Paola Folli), ma quando l'ho sentita ho pensato che fosse uscita negli ultimi anni; poi ho fatto i miei soliti collegamenti mentali e mi sono ricordato che è uscita nel 1995.
Ovvero 19 anni fa.
Non aggiungo altro.
A (do-do)domani.

giovedì 27 marzo 2014

IL TELEFONO (NON) ALLUNGA LA VITA

(Post di inutile buonsenso)
Allora, volevo ricordare a tutti coloro che leggeranno queste righe...che guidare la macchina e contemporaneamente scrivere messaggi o controllare il telefono è pericoloso!
Grazie al cazzo, dirà qualcuno.
Lo so, ma cosa ci posso fare se ovunque vada becco sempre qualcuno che guida con gli occhi rivolti verso lo schermo del telefono e non verso la strada?
Ieri ne ho contati tre ma non sono certo i primi e non saranno purtroppo neanche gli ultimi.
Di questi tre una aveva un bambino dietro e un altro guidava un autobus.
E allora a questi deficienti dico: se proprio la vostra vita vi fa così schifo da metterla in pericolo per un messaggio da spedire, almeno abbiate rispetto per quella degli altri.
Volete mandare un messaggio, una foto, guardare Facebook, Twitter o quello che cazzo vi pare?
NON FATELO MENTRE STATE GUIDANDO, PERDIO!
Perché in questi casi il telefono non allunga la vita (semicit.)...
Se poi volete fare questa fine cazzi vostri, ma vedete di non coinvolgere altre persone.


(Fine post di inutile buonsenso)

giovedì 20 marzo 2014

SVEGLIARSI CON UNA CANZONCINA IN TESTA...

La leggenda dice che tal Paul McCartney una mattina si svegliò con una melodia in testa.
Una melodia dannatamente bella e infatti lui capì subito che poteva diventare una canzone speciale.
Ne parlò con John e lui gli suggerì di buttare giù un testo, anche se privo di significato.
Paul allora se ne uscì con una "Scrambled eggs" che poi diventò "Yesterday".
Capito?
Certa gente ha la fortuna di sognare la melodia di "Yesterday".
Io a volte mi sveglio con canzoni veramente schifose (ometto i titoli), ma stamani non è andata male dato che appena sveglio ho cominciato a canticchiare "The end of innocence" di Don Henley...

video

Non male come risveglio...
Buona giornata.