martedì 18 dicembre 2012

DEL BENIGNI COSTITUZIONALISTA

Volevo parlare di tutt'altro argomento.
Poi è passato il Benigni.
Non ho visto tutta la trasmissione, una buona parte l'ho persa visto che stavo addormentando mio figlio, ma quel poco mi è bastato.
E' il solito Benigni degli ultimi tempi.
Ha perso quel carattere ruspante, volgare (nel senso buono del termine) ed irriverente dei primi anni, certo; non ha più la verve di quando saltava addosso a Pippo Baudo o a Raffaella Carrà, con il tempo è diventato più riflessivo, metodico e, in poche parole, più serio.
Detto questo, il suo spettacolo di stasera sulla Costituzione del nostro paese valeva davvero la pena vederlo.
Può piacere o non piacere il suo approccio, ma per me una persona che riesce a spiegare al popolo La Divina Commedia, L'Inno di Mameli e la Costituzione merita tutti gli elogi che possa conoscere.
Va bene, Gassmann recitava molto meglio i Canti dell'Inferno.
D'accordo, qualche costituzionalista spiegherebbe meglio la nostra bellissima, e modernissima, Costituzione.
Si, ok, l'Inno di Mameli non piace a nessuno.
Però, anche stasera, io non riuscivo a staccare lo sguardo dallo schermo e come me penso tantissimi altri.
E riuscire in un'impresa simile, parlando di argomenti che farebbero addormentare tante persone, è cosa che riesce a pochi.
Benigni, in poche parole, riesce a far amare La Divina Commedia, L'Inno e la Costituzione.
Forse sarà una cosa passeggera per molti, da domani magari si saranno scordati dell'art. 11, ma di sicuro qualcuno si interesserà e vorrà approfondire per conto suo.
Poche ciance, poca puzza sotto il naso, Benigni riesce a rendere meno ignoranti gli italiani.
Se vi pare cosa da poco...
Ps. Finalmente qualcuno che rende omaggio alla nostra Costituzione. Ma vi rendete conto che dal 2001 al 2006 il trio Calderoli-Buttiglione e non mi ricordo chi la voleva rivoltare come un calzino???
L'abbiamo scampata bella...

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