mercoledì 12 dicembre 2012

LETTERA AL SINDACO DI MONTALE

Ero indeciso se farlo o meno.
Poi ho pensato: chissenefrega, lo faccio, ho questo spazio a disposizione sul web e lo sfrutto come mi pare.
La cronaca: stamani io e mia moglie scopriamo che entro lunedì 17/12, come tutti gli italiani dovremo pagare la seconda rata della famigerata IMU sulla nostra casa.
Pensavamo che avremmo dovuto pagare una somma normale, calcolata con un'aliquota del 4 per mille.
Poi scopriamo che pagheremo molto di più perché la giunta comunale di Montale (provincia di Pistoia) ha aumentato in modo vergognoso portandola fino al 5,6 per mille.
Ho deciso di scrivere, di getto, una e-mail direttamente al Sindaco.
La riporto qui sotto.

"Egr. Sindaco del Comune di Montale,
con la presente e-mail ho l'intenzione di manifestarle il mio imbarazzo ed il mio sdegno circa la questione dell'IMU.
Lasciamo perdere il fatto che l'ex Presidente del Consiglio, a cui lei ed il suo schieramento fate riferimento, se non avesse tolto l'ICI a partire dal 2008 forse non saremmo arrivati a questi punti: c'è da dire però che, pur nella sua natura odiosa il meccanismo dell'ICI funzionava abbastanza bene. Sulla prima casa si pagava, giustamente, poco, sulle altre molto di più: un meccanismo semplice che dava i suoi frutti.
Bene.
Dal 2012 questa tassa è stata reintrodotta, cambiandole il nome in IMU e lasciando ai singoli Comuni la facoltà di scegliere le aliquote.
Io pensavo, nella mia ingenuità, che per la prima casa ci fosse un'aliquota fissa al 4 per mille, ma una volta arrivato l'F24 dal commercialista scopro che il Comune di Montale, dove risiedo da 4 anni, ha pensato bene di alzarla al 5,6 per mille.
Alla fine dei conti abitare in una casa dignitosa, non piccola ma non certo grande come la reggia di Versailles costerà alla mia famiglia circa 540 € per tutto il 2012, cioè 45 € al mese (tutto questo solo perché questa casa è di nostra proprietà e stiamo facendo sacrifici).
Nella vostra cecità forse non vi renderete conto del periodo che noi, come purtroppo molti altri, stiamo passando a livello di lavoro.
Forse non vi siete resi conto che dobbiamo fare i salti mortali tutti i giorni, forse non sapete che sacrifichiamo interi fine settimana per portare in fondo i nostri lavori, forse non vi siete resi conto che alla fine quello che ci entra in tasca se ne va subito per le spese.
Ve ne siete fregati altamente di tutto questo, avete deciso di approvare una tabella con delle aliquote vergognose ed entro pochi giorni pagheremo una cifra esagerata per il solo motivo di possedere una casa di proprietà.
Mi piacerebbe sapere tuttavia dove andranno a finire tutti questi introiti: so benissimo che buona parte finirà nelle casse statali, ma una parte finirà nelle vostre casse e mi domando che uso ne farete.
Mi domando se serviranno a migliorare alcuni servizi tipo l'Asilo Nido che mio figlio frequenta, magari quei soldi eviteranno a noi genitori di lavare le tovaglie, di portare i pannolini, salviette e tante altre cose che portiamo senza protestare.
Non che mi disturbi, anzi, però a questo punto, a fronte di tanti soldi che partono dalle nostre tasche, gradirei che i servizi del comune fossero adeguati.
Detto questo concludo questa lettera e le dico solo che ne 2008, quando abbiamo deciso di trasferirci da Firenze, io stesso ho insistito per venire ad abitare a Montale.
Più passa il tempo e più penso che sia stata una decisione sbagliata.
Cordiali saluti.
Salvador Righi"

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