mercoledì 30 gennaio 2013

HAPPY BIRTHDAY SINGING DRUMMER!

Oggi 30 Gennaio festeggiamo.
Cosa?
No, diciamo chi, non cosa!
Oggi è il compleanno di un grande musicista.
Batterista, cantante, pianista, all'occorrenza chitarrista e bassista, compositore di colonne sonore da premio Oscar e pure attore.
Tutto ha fatto Phil Collins che oggi compie 62 anni.
E' un artista un po' controverso per chi, come me, è cresciuto negli anni '80 dove lui era un mattatore delle classifiche.
Da solo, con i Genesis, con altri artisti come cantante, batterista o produttore, sempre  pronto ad una comparsata live ma soprattutto vero e proprio Re Mida del pop. Tutto quello che faceva diventava un successo.
A dire la verità a me all'epoca non piaceva, ero più orientato verso la musica dura e lui era troppo sdolcinato e, termine odioso lo so, commerciale.
Poi per fortuna sono cresciuto e l'ho scoperto per bene.
Prima con i Genesis come batterista.
"Eh ma come cantante faceva pena!" pensavo. 
Poi ho ascoltato i dischi con lui alla voce.
"Eh ma quando cominciò la carriera solista calò di brutto!"
Poi ho ascoltato i suoi dischi solisti, partendo da "Face value"
E già che c'ero anche i vari progetti paralleli tipo i Brand X, le collaborazioni con altri artisti come Gabriel, Clapton ecc...
E alla fine ho cambiato idea.
Collins è, purtroppo è stato, un mostro.
Un talento naturale, un fuoriclasse, di quelli a cui riesce facile fare le cose difficili, un batterista che a 21 anni eseguiva, senza aver studiato, parti di batteria che i batteristi professionisti ancora oggi riproducono a fatica.
Pezzi come "The cinema show", "Supper's ready", "The return of the giant Hogweed", "Firth of fifth", "Los Endos" sono un inferno per chi le vuole risuonare da quanto sono complesse! E che precisione, e che potenza!
Un batterista poi che ad un certo punto, a soli 25 anni, sente che ce la può fare a rimpiazzare alla voce, sia in studio che dal vivo, un frontman eccezionale come Peter Gabriel...riuscendoci pure!
Un cantante batterista che ad un certo punto si scopre anche autore (dopo essere stato scaricato dalla moglie) e sforna, così su due piedi, un album pazzesco come "Face value" e, non contento, mette a punto insieme a Gabriel un nuovo suono di batteria che diventerà Il Suono di Batteria degli anni '80.
Un artista a tutto tondo, uno che ha dato tanto alla musica e a cui la musica ha dato tanto.
Forse il troppo successo degli anni '80 lo ha un po' come svalutato agli occhi della critica, che negli anni ha stroncato sempre di più le sue opere, spesso ingiustamente.
Fatto sta che oggi ce lo ricordiamo più come il cantante delle ballate un po' zuccherose che per tutto il resto, ma Collins resta tuttora uno dei più grandi batteristi e cantanti della storia della musica pop.
E a me continua a piacere.
Auguri Phil e che questo 62esimo compleanno si porti via quei maledetti acciacchi che ti impediscono di fare la cosa che più ami al mondo.
Suonare la batteria.


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