mercoledì 10 aprile 2013

DEI KISS ED ALTRE STORIE

Alzi la mano chi in vita sua non ha mai sentito parlare dei Kiss!
Ok, nessuno alza la mano, perfetto.
Allora, io i Kiss li ho conosciuti quando ero un ragazzetto piccolo piccolo, forse avevo appena finito le scuole medie; anzi, sicuramente si tratta di quel periodo perché in quell'anno, 1988, vennero in Italia nel carrozzone del Monsters of Rock ed un mio amico entusiasta andò a vedere (per la cronaca gli headliner erano gli Iron Maiden di Seventh son of a seventh son).
Lui allora cominciò a parlarmi di questo gruppo come di un'entità mitologica, erano mostri sacri del rock, fino a pochi anni prima andavano in giro truccati in modo ganzissimo, i loro album erano bellissimi e loro stessi erano persone coltissime e acculturate.
Ammazza, questi prima o poi li dovrò ascoltare, dissi tra me e me.

Passarono un paio di anni, mi convertii all'heavy metal ed ad un certo punto un altro amico, flippato a tal punto da vestirsi come Ace Frehley per carnevale (con tanto di chitarra di compensato che ovviamente andò distrutta nel giro di mezzora), mi prestò due loro musicassette: "Dressed to kill" e "Alive".
Emozionato tornai a casa e misi subito la prima nello stereo, convinto di ascoltare musica stratosferica: rimasi un po' deluso quando le casse sputarono un riff rock'n'roll neanche troppo duro, una canzoncina chiamata "Room service".
Visto però che i Kiss mi dovevano piacere, perché erano una sorta di passaggio obbligato per chi voleva ascoltare quella musica, decisi di farmeli piacere e nel tempo comprai anche alcuni, troppi, loro dischi: "Alive II", "Love gun", "Destroyer", "Kiss", "Revenge", "Asylum", "Creatures of the night" e pure "Crazy nights".
Vidi anche alcuni VHS dei loro concerti, con e senza trucco, imparai a memoria la famosa intro "You wanted the best, you got the best, the hottest band in the world...KISS!", rimasi impressionato dalle dichiarazioni di Gene Simmons nel 1992 quando definì "Revenge" il migliore album mai scritto da loro definendo spazzatura il resto, arrivai pure a comprare l'ignobile album tributo nel 1994 (per fortuna era difettoso e lo cambiai con altro), poi li misi da parte.
Tempo fa decisi di riascoltarli e, ascoltandoli meglio ed in modo accurato, sono arrivato alla seguente conclusione: 

I KISS MI FANNO CAGARE!

Canzoni banalissime, basate su pochi accordi, suonate male, suoni poco curati, zero individualità, musicisti penosi (tranne i session man presi negli anni '80).
Certo, c'è la componente spettacolare, i travestimenti, i trucchi, i fuochi d'artificio, la lingua di Gene Simmons, il loro apparire come super eroi...ma citando Ivan Graziani, tutto questo cosa c'entra con il rock'n'roll???
Qualcuno mi dirà: ma questi sono amerigani, a loro piacciono gli eccessi, il kitsch ed anche il cattivo gusto.
Ma io non sono amerigano; intendiamoci, non pretendo che tutti siano musicisti ipertecnici che suonano da Dio, ma un minimo di decoro musicale si, quello lo voglio.
E i Kiss non ce l'hanno e mai l'hanno avuto.
Mi domando perché abbia comprato così tanti loro dischi...
Soldi buttati via, errori di gioventù.
Per fortuna si cresce.
Non finirò mai di dirlo.


2 commenti:

  1. io invece compravo i Falqui, costavano meno e l'effetto era lo stesso!!!

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    1. Ahahahahahah, hai ragione, anch'io avrei potuto fare lo stesso, sai quanti soldi avrei risparmiato???

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