lunedì 13 maggio 2013

CINGUETTII, CENSURE E UN BEL TEGAMINO DI...

C'è una cosa che non capisco negli ultimi giorni.
Noto un gran baccano intorno a ciò che dicono Saviano e Mentana circa twitter e nessuno che chieda qualcosa a me.
Bah, proprio non capisco, eppure sono un utente di twitter e ho qualche follower(s) anch'io.
Certo, loro ne hanno migliaia e migliaia ed io neanche trecento ma questi sono dettagli.
Seriamente, ho letto l'articolo di Saviano e seguito il (neanche lungo) addio di Mentana e la discussione che ne è scaturita mi ha annoiato e neanche poco.
Saviano che parla di mettere delle regole, Mentana che chiede di metterci la faccia, chi parla di censura, chi di prezzo da pagare in quanto personaggio pubblico.
Allora.
Ho un account twitter, un profilo facebook, ho seguito e seguo qualche forum e blog e curo questo spazio da un paio d'anni. Ecco, dopo tutto questo tempo ancora non ho capito una cosa.
Io, in questi spazi virtuali, cerco di comportarmi come se mi trovassi in uno spazio reale: quindi cerco di essere educato, di usare il buonsenso, se c'è da discutere anche animatamente va bene purché non si degeneri nell'insulto ecc...
Altri no. 
Sarà che il trovarsi davanti ad un monitor invece che ad una persona in carne ed ossa rende più coraggiosi, sarà che ci sono molti meno freni inibitori, fatto sta che io rimango sempre meravigliato dalla quantità industriale di rompicoglioni che frequentano questi posti.
Capita, per esempio, che scambi due battute con qualcuno su un determinato argomento, per esempio il calcio (in questo settore poi i grulli nascono come funghi): giusto qualche mese fa parlavo di Juventus-Fiorentina quando ecco il solito demente che, senza motivo apparente, si intromette e comincia ad offendere la Juve ed i morti di Bruxelles. Così, perché gli andava.
Parlo di Berlusconi e di quanto mi stia sulle palle ed ecco che spunta fuori quella che mi da dello "sfigato di sinistra ossessionato da Berlusconi e ci credo che non vincerete e non governerete mai".
E mi domando, al di là di regole, censure, abbandoni e cazzi vari.
Ma 'sta gente che trova il tempo per rompere i coglioni al mondo intero:
  • Non ce l'ha una vita propria? 
  • Non ha qualcosa tipo un lavoro da fare o una scuola da frequentare? 
  • Si comporterebbe allo stesso modo se non avesse davanti uno schermo ma una persona?
  • Quale beneficio trae dall'offendere questa o quella persona?
  • Non potrebbe farsi un bel tegamino di cazzi propri e lasciare in pace la gente? 
Questi sono le classiche domande senza risposta.
Seguiranno altre considerazioni sulla mania di voler fare battute cosiddette ganze ma che poi ganze non sono.
Buona serata.



3 commenti:

  1. Beh ci sono quelli che lo fanno per sport. Si chiamano troll e l'unico modo per combatterli è ignorarli. Ne ho viste di cotte e di crude in anni e anni che frequento la rete e tu che sei uomo non ti sei imbattuto in un altra categoria di utenti internettari altretttanto fastidiosa: quella dei viscidi. Ma questa è un'altra storia e questo non è il luogo giusto per parlarne.

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    1. Già, dimenticavo i troll ed in effetti mi ci sono imbattuto spesso e giustamente è bene ignorarli.
      Sui viscidi...penso ti riferisca ai lumaconi, insomma coloro che "ce stanno a provà". Ne ho sentito parlare, categoria alquanto squallida...

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    2. Si, esatto, proprio loro. E guarda c'è della gente che proprio ti fa pensare a "spreco di materiale genetico"...

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