giovedì 20 giugno 2013

IO, VASCO E LA STREGA

L'ho già detto che a me il Vasco per un certo periodo è piaciuto?
Si? No? Vabbé, comunque ne parlo.
Mai visto dal vivo, mai più comprati dischi o cassette dopo "Liberi liberi", però lo riascolto sempre volentieri almeno fino a "Gli spari sopra".
Dopo abdico.
Ma il primo Vasco mi piace, eccome se mi piace.
Allegro, ironico, grezzo, schietto, diretto, talvolta surreale ma anche malinconico e triste.
Tutto questo c'era nei suoi primi album, da "Ma che cosa vuoi che sia una canzone" a "Vado al massimo".
Poi è arrivato "Bollicine", il grande successo e qualcosa è cambiato.
Però, cavoli, fino ad allora era andato davvero forte!
Prendete queste canzoni, in ordine cronologico (i punti esclamativi sottolineano le mie preferite):
  • La nostra relazione
  • Jenny è pazza
  • Fegato fegato spappolato  (!)
  • (Per quello che ho da fare) Faccio il militare  (!!)
  • La strega (la diva del sabato sera)  (!!!)
  • Non l'hai mica capito 
  • Susanna (!!)
  • Anima fragile 
  • Alibi (!!!)
  • Asilo "Republic" (!)
  • Ieri ho sgozzato mio figlio
  • Voglio andare al mare
  • Incredibile romantica (!)
  • Valium (!!)
  • Ogni volta
  • Vado al massimo
  • Canzone
Peccato poi che abbia deciso di fare il salto verso il grande successo scendendo un po' a compromessi.
Intendiamoci, ha continuato a scrivere buone canzoni, almeno fino a "Gli spari sopra", ma ha perso quella vena un po' folle, ironica e ruspante, ma anche triste e malinconica che lo aveva contraddistinto fino ad allora...
Per me il vero Vasco rimane quello.
E la mia preferita eccola qua...


Adoro il passaggio "Fuma marijuana, di nascosto però, non dalla polizia ma da Edwige e la zia, eh!", è schifosamente geniale ed avrei voluto scriverlo io...
Ok, con questo vi saluto, buon ascolto e buona serata...
 


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