venerdì 6 dicembre 2013

PERCHE' ANDRO' A VOTARE ALLE PRIMARIE (ecchissenefrega)

Veniamo al dunque.
Domenica 8 dicembre si vota: primarie del PD per eleggere il nuovo segretario di partito.
Io andrò a votare (non cambierà il mondo ma lo dico lo stesso).
Si, d'accordo, sono uno dei tanti elettori del PD deluso dalla linea che sta tenendo il partito (e non negli ultimi mesi ma negli ultimi 20 anni), sono sconcertato nel vedere le solite lotte intestine tra quei due che finiranno per tirarsi addosso le dentiere (cit.), sono scoglionato perché non vedo un partito forte e coeso come invece spero da sempre, sono incazzato perché non è possibile farsi sempre dettare l'agenda dagli altri quando siamo il primo movimento politico in Italia.
E mi fermo qui perché sono un ragazzino educato.
Detto questo, domenica andrò a votare lo stesso.
"Bravo coglione" dirà qualcuno.
Chissenefrega, rispondo io. E vi spiego anche perché c'andrò.

  • Perché credo che un partito come il PD (non quello attuale) serva tantissimo ad un paese come l'Italia; facciamo sempre continui riferimenti ai paesi stranieri che funzionano, che riescono ad affrontare la crisi e vanno avanti. Sono paesi normali, dove esistono due partiti forti contrapposti. In Italia tutto questo non succede, c'è una melassa indefinita di partitini che spuntano come funghi e che hanno più eletti che elettori. Se almeno a sinistra ci fosse un vero partito di riferimento, sufficientemente forte da tenere a bada i tanti personalismi congeniti (Cosa fanno due elettori di sinistra? Tre partiti. cit.) saremmo già a buon punto. Potrebbe anche essere un segnale per la nascita di una destra normale non più schiava del nano (ma chissà quando accadrà), ma non esageriamo. 
  • Perché arrivato a quasi 40 anni riesco a riconoscermi solo in questo partito. Scusate ma io i toni urlati e volgari non li sopporto, non sopporto chi parla e scrive in maiuscolo, tollero poco chi vuol ridurre la politica ad un qualcosa di semplicistico da spiegare in tre paroline (per questo non so chi votare, ma ne parleremo dopo), non mi piacciono i partiti guidati da un uomo solo. E poi...ho provato più volte a votare a "sinistra sinistra" tipo RC (ehm...), ma non mi ci riconosco, mi sento un corpo estraneo in quella dimensione.
  • Perché il PD, nonostante i casini e le faide mafiose interne, rimane uno dei pochi partiti dove al suo interno c'è ancora un dibattito politico; lo so, alla fine poi prevarrà sempre il caos, però è bello vedere i dibattiti in tv con i tre candidati segretari che si sfidano tra di loro in base ai programmi. E' sinonimo di democrazia e ciò mi piace. In quale altro partito succede tutto ciò? 
  • Perché per 20 anni ho tollerato una classe dirigente di "sinistra" (metto le virgolette per decenza) in quanto chi c'era dall'altra parte faceva paura. Il primo deputato che votai nel 1994 fu Domenici, che poi è diventato uno dei peggiori sindaci che Firenze abbia mai avuto. Ho votato un incapace come Bertinotti ed il niente assoluto chiamato Rutelli. Sinceramente penso di aver già toccato il fondo, votare uno dei tre candidati di domenica non sarebbe peggio.
  • Perché potrebbe essere la volta buona che facciamo un po' di pulizia all'interno del partito. Fate arrivare ultimo Cuperlo (che tra l'altro se ne strafrega di vincere) e il grande amico di berlusconi (che a destra ammirano, chissà come mai...) entrerebbe in difficoltà. Toglierselo finalmente dalle palle non sarebbe impossibile.
  • Perché, anche se non mi entusiasma, il probabile futuro segretario è un ottimo "cinquantunista" ma a differenza di suoi predecessori (vedi veltroni) può farcela a vincere le elezioni, sempre se il partito non lo farà fuori. Come dite? Non è di sinistra? E' il nuovo berlusconi? Vabbé, allora candidiamo uno come vendola.

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