martedì 28 febbraio 2017

GIUSTIZIA FAI DA TE? NO GRAZIE

Ho appena letto il post su Facebook di Francesco Facchinetti sulla non piacevole avventura che ha passato l'altro giorno.
Non sto a riportarla qui, tanto l'avrete sicuramente già letta da qualche parte: devo dire che rimango sempre stupito, e anche un po' impaurito, quando la gente parla di farsi giustizia da sola, di tenere in casa un'arma o addirittura di minacciare l'acquisto di un vero e proprio arsenale per potersi difendere dalle incursioni dei ladri.
Due cose mi fanno materialmente paura: i serpenti e le armi.
Non ho mai sparato un colpo in vita mia, anche solo vedere una pistola o un fucile mi crea disagio perché immagino cosa potrebbe fare un oggetto del genere se usato per quello che è.

Qualcuno poi potrà dire:
"Eh, ma tu non puoi capire, prova a trovarti in casa i ladri e vedrai se cambi idea!"

Bene.
Circa un mese fa, in un normalissimo tardo pomeriggio invernale, io, mia moglie e i nostri due bambini eravamo in casa, per la precisione al secondo piano dove io mi sono attrezzato ricavando lo studio personale.
Mentre io lavoravo loro giocavano, tutto molto tranquillo.
Siamo poi scesi verso l'ora di cena e mia moglie ha notato la finestra della cucina aperta: lì per lì ha pensato di averla lasciata aperta per sbaglio.
No, niente di tutto questo.
Era stata forzata (non è che ci voglia granché) da un ladro che poi è entrato in casa, ha preso i soldi dalla borsa di mia moglie, le chiavi della sua macchina ed è scappato.
Quando abbiamo capito cosa era successo davvero non è stata una bella sensazione.
E se fossimo scesi proprio mentre cercava di entrare? Se l'avessimo colto in flagrante? Come ci saremmo comportati, magari in presenza dei figli?
Non lo so, non lo voglio sapere ma devo dire che non mi sento più tranquillo: non è bello, perché quando entri in casa vorresti lasciare tutti i problemi fuori dalla porta e goderti, per quelle poche ore, un po' di serenità.
Ma così è.
Non c'è più quel mondo dove si lasciavano le chiavi nella toppa o nel quadro della macchina, nonostante questo non sento il bisogno di comprarmi un arsenale o di rinchiudere ermeticamente la casa: cerco solo di stare più attento, quello si.
Ah, per la cronaca abbiamo sporto regolare denuncia ai Carabinieri di Montale, che si sono dimostrati molto gentili e disponibili e colgo l'occasione per ringraziarli, dando tutte le informazioni del caso, la macchina di mia moglie l'ho ritrovata in un parcheggio vicino casa dopo un paio d'ore e, soprattutto, i bambini non hanno risentito di questa disavventura.
Mi sembra la cosa più importante.

Questo è ciò che penso, senza usare maiuscole o toni urlati, se poi passassi da radical chic me ne farò una ragione.
Buona giornata.

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