L'avete sentito il simpatico motivetto degli Elii anche detta "La canzone mononota"?
Ne parlavano tutti nell'ambiente, parafrasando un titolo di un episodio di "Boris" (la cui sigla, ca vans a dire, era sempre degli Elii) si sentiva puzza di capolavoro e così è stato.
Geniale, irriverente, ironica, assurda, sconclusionata, zappiana tanto per citare il Maestro.
E' anche per questo che li adoro dal lontano 1989.
Fu amore a prima vista, eravamo in tre ad ascoltare la cassetta del secondo album, tutti ne eravamo entusiasti, oggi sono rimasto l'unico deficiente ad esaltarsi per i loro simpatici motivetti.
Li ho adorati ancora di più quando passarono dal Festival nel 1996 con "La terra dei cachi".
Era un Festival ingessato, noioso, dominato da Pippo Baudo, con formule assurde tipo riproporre la canzone per un minuto (che voleva dire cantare il ritornello e rizzati); anche lì arrivarono, buttarono tutto all'aria con travestimenti e stravolgimenti della canzone e, diciamolo, passarono alla storia.
Questa la versione dell'ultima sera, quando si travestirono da Rockets.
E la versione concentrata?
Eccola qua, "Neanche un minuto di non caco" con tanto di citazione "battistiana"...
Geniali. Troppo avanti rispetto al resto del mondo.
Infatti arrivarono secondi pur essendo arrivati primi.
Quell'anno vinse Ron.
E quest'anno?
Arriveranno di nuovo secondi, pur essendo arrivati primi. Anche l'altro pezzo non era male. Un brano sul peccato e sui peccatori, in un periodo in cui la Chiesa non se la sta passando bene, portato dove? Nel tempio dei perbenisti. Niente da fare loro sono dei geni purissimi.
RispondiEliminaNo vabbé, nel 1996 gliela fecero troppo sporca, spero che non ripetano una porcata del genere. E sull'altro pezzo hai ragione, era davvero notevole ed è un peccato che sia passato così in secondo piano...
EliminaComunque non ho citato l'edizione del 2008 dove gestirono alla grande il DopoFestival e forse davvero in quell'occasione vennero come sdoganati...