domenica 29 dicembre 2013

I SOLITI COMMENTI, IL SOLITO POST

Lo so, corro il rischio di diventare noioso a ritirare fuori sempre la solita storia.
Ma io quando leggo notizie come quella di Caterina Simonsen (di cui saprete tutto visto che è diventato l'argomento del giorno) non posso non pensare a quella vecchia "Amaca" di Michele Serra che riportai qualche mese fa in un altro post...

http://ahecco-salvadors.blogspot.it/2013/07/a-proposito-dei-commenti-e-degli-idioti.html#comments

In quel caso si riferiva ai commenti che si possono lasciare in fondo agli articoli nei siti dei giornali (quello del corriere della sera poi va oltre, mette anche l'opzione "sei soddisfatto" ecc... che in certi articoli stona come Jovanotti mentre prova a cantare).
Stavolta invece hanno pensato bene di disattivare questa opzione ma leggendo l'articolo qui sotto

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/12/27/news/giovane_malata_difende_test_su_animali_e_riceve_augurio_di_morte_su_facebook-74579642/

si possono leggere alcuni dei commenti lasciati sul post messo da Caterina su Facebook.
Non entro nel merito della polemica "favorevole o meno alla sperimentazione sugli animali per la ricerca" perché in un momento come questo ognuno ha l'opinione giusta che deve far sapere al mondo intero, quindi non è necessario che vi dica anche la mia.
Entro invece nel merito dei commenti al post perché io, scusate, proprio non mi ci abituo a questo imbarbarimento e quindi devo capire.
Allora, parto da un presupposto (molto banale): internet ed i social network li vedo come una piazza virtuale, un luogo dove ci si incontra, si scambiano chiacchiere, opinione e talvolta polemiche, proprio come se fossimo in una piazza vera. Vi siete mai intrattenuti una domenica mattina a parlare con qualcuno, magari con il giornale sottobraccio, discutendo di questo o quello? Sicuramente si e sicuramente avrete tenuto un tono educato o quantomeno non sgarbato; magari è saltata fuori la polemica, magari avete anche discusso ma sempre all'interno di certi limiti.

La piazza virtuale dovrebbe mantenere questi presupposti, almeno credo.
Perché i fatti mi stanno dando torto, perché se c'è gente che se ne esce fuori con frasi come
 "Se crepavi anche a 9 anni non fregava nulla a nessuno, causare sofferenza ad esseri innocenti non lo trovo giusto" 
o anche
"Magari fosse morta a 9 anni, un essere vivente di m... in meno e più animali su questo pianeta"
fatico a trovare un collegamento anche remoto con il mondo reale.
Nessuno ti direbbe mai frasi del genere in faccia, neanche il tuo peggior nemico che ti odia e ha creato una bambolina vodoo a tua somiglianza, magari riempiendola di spilli...
Però ciò che è impossibile nel mondo reale è possibilissimo in quello virtuale, anche perché avere davanti uno schermo rende tutti molto più "coraggiosi" ed "impavidi".

Leggo poi che la ragazza ha consegnato il contenuto di quelle risposte alla polizia postale con tanto di nomi e cognomi.
Posso dire che ha fatto benissimo?
E posso anche dire che una bella condanna ci starebbe bene nei confronti di questi leoni da tastiera?

E secondo voi, visto che internet è pieno di filtri anti quello anti quell'altro, esiste un filtro anti stronzi che impedisca a certa gente di esprimere la propria opinione?
Perché, e qui si ritorna all'Amaca di Serra, noi di certi commenti e opinioni faremmo davvero volentieri a meno...
PS. Se venissero condannati e qualcuno volesse fare un confronto del tipo "Ah, quello si è preso tot anni di galera per aver ammazzato uno e questo poco di meno per una frase su Facebook" sappia che non sono d'accordo.
Le parole sono pesanti come macigni e possono far male. Molto male.

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