lunedì 13 gennaio 2014

IL METODO GATTO CON GLI STIVALI

A voi capita mai di avere l'impressione di vivere la scena di un film (o anche due)?
Ecco, a me si, è capitato proprio stamani e visto che non ho un cazzo da fare ve lo racconto...

Allora, si parte dal presupposto che il fine settimana l'ho passato a lavorare per finire di preparare una documentazione che stamani dovevo presentare, prima in Soprintendenza e poi in Comune.
Come sempre ieri pensavo di finire tutto entro l'ora di cena e come sempre ho finito a mezzanotte e mezza, ma questi sono dettagli.
Stamani come sempre ho accompagnato mio figlio all'asilo, poi sono ripassato da casa, ho sistemato i documenti e sono partito; niente traffico, parcheggio trovato facilmente, però il tempo passava e ancora non arrivavo in Soprintendenza. Sono passato da un tabaccaio, da due tabaccai e niente, nessuno aveva le marche da bollo...alla fine, al terzo tabaccaio, anche abbastanza cafone, salta fuori questa benedetta marca.
E il tempo però passava.
E io diventavo nervoso.
Ecco che finalmente riesco ad arrivare, entro dentro gli uffici, mezzo sudato, ansimante perché pieno di fogli (e perché non reggo manco una passeggiata) ma sollevato...ma evidentemente il pericolo è dietro l'angolo e proprio qui mi sembra di vivere la scena di un film.

Avete presente la scena finale di "The Blues Brothers" quando Belushi e Aykroyd, dopo un folle viaggio con l'intero esercito degli Stati Uniti alle calcagna, riescono ad arrivare all'ufficio per pagare le tasse e trovano il cartello "Back in 5 minutes"? Se non l'avete presente guardate il primo minuto e mezzo di questo video...


Quando pensi di averle superate tutte spunta fuori l'imprevisto che ti taglia le gambe.
Io invece di trovare il cartello trovo una signorina, con fare gentile, che mi chiede:
"Per caso deve presentare una pratica?"
"Ehmmm, si, perché?"
"Perché le pratiche si possono presentare solo il martedì ed il venerdì dalle 9:00 alle 10:00."
Gelo.
In un attimo mi passa davanti tutto il weekend davanti al pc, le bestemmie, il mouse sbattuto più volte perché non partivano le stampe, la stessa stampante che mi prendeva la carta a caso, il dover improvvisare alcuni documenti(come spesso accade del resto)...e in un nanosecondo il sangue mi sale al cervello, pensando anche al loro weekend, al 99% molto più tranquillo e divertente del mio...
Sto per alzare la voce, incazzarmi e sbraitare quando mi viene in mente un'altra scena, stavolta da un cartone animato.


In un altro nanosecondo realizzo che il metodo Gatto con gli stivali potrebbe salvarmi e allora anch'io faccio l'espressione da gattone, con fusa incorporate, e supplico:
"Ehm, scusate, avete ragione ma potreste prendermi questa pratica? Non sapevo ci fosse un orario, di sicuro da ora in poi ci starò più attento..."
"Va bene, va bene, dia pure qua la pratica..." (espressione scocciata)
"Grazie, grazie, lei è molto gentile!"
Ed alla fine sono uscito con la pratica protocollata salvando baracca, burattini e burattinai...

In conclusione, c'è una sorta di morale della favola?
A dire il vero non saprei, forse che i gatti sono dei grandi maestri di vita?
Non lo so, in fondo poi avevo solo voglia di scrivere.
Buonanotte.

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