lunedì 23 novembre 2015

LA FUNZIONE DEI PANINARI


C'erano una volta i paninari.
Poi non ci sono stati più.
Non che ne sentissimo la mancanza: già all'epoca, benché fossi solo un ragazzino di 12-13 anni, mi stavano enormemente sulle palle con i loro Moncler, le loro Timberland ed i loro termini da decerebrati come cucadores e panozzo (ancora oggi quando sento qualcuno dire una parola del genere ho istinti omicidi).
Non capivo a cosa servissero in quanto persone e se solo avessi avuto qualche anno in più gli avrei citato il Battiato d'annata chiedendo a uno di loro "Ti sei mai chiesto quale funzione hai?".

Tutto questo per fortuna ha avuto una fine pochi anni dopo e, come dicevo in precedenza, non ne abbiamo più sentito la mancanza.
Poi girando su internet trovi articoli come questo:

http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/15_novembre_21/raduno-paninari-c09491c6-9053-11e5-ac55-c4604cf0fb92.shtml

...e allora ti vengono in mente alcune considerazioni:

1- Facebook del cazzo che consenti a questa gente di organizzare delle rimpatriate con tutti annessi e connessi.
2- Sarò in malafede, ma guardando le foto di quell'articolo mi pare di averle già viste quelle facce: le vedo scendere dal PorscCaienn parcheggiato o sul marciapiede o in doppia fila o nel posto riservato ai portatori di handicap, le vedo inveire contro i politici ladri dopo che ti hanno chiesto "Ma non si può fare senza fattura?", le vedo quando entrano nel seggio elettorale e penso che il loro voto vale quanto il mio.
3- A chi si lamenta di Renzi e del degrado culturale della "sinistra" odierna: ohhh, ma lo sapete in che anni è cresciuta questa generazione (purtroppo anche mia)? Siamo cresciuti negli anni '80, è già tanto se qualcuno si è salvato non gettando il cervello all'ammasso. Cosa pretendevate?

Sto generalizzando?
Si, può darsi, ma in fondo chissenefotte.
Come dico da anni, questo è il mio blog e ci scrivo quello che mi pare.
Ciao.

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