Ho appena sentito per radio il nuovo singolo del Vasco nazionale "Eh già", in ritardo spaventoso rispetto al resto della popolazione italica.
Poco da dire, Vasco è un'istituzione e come tale non si discute, ma citando il Benigni vorrei aggiungere qualcosa di parlato.
Parliamo della sfera musicale e qui casca l'asino; il nostro caro Vasco ormai è da un secolo che non pubblica un disco degno del suo nome. Ricordo qualcosa di buono ne "Gli spari sopra", qualche canzone davvero bella come "Gli angeli" e "Sally", quest'ultima un vero e proprio capolavoro che nessun altro/altra, Fiorella Mannoia compresa è riuscito/a ad interpretare come lui.
Ma in fondo anche i Beatles dopo otto anni di carriera pubblicarono una ciofeca come "Let it be", i Genesis dopo sedici anni composero (?) "Invisible touch", quindi se Vasco dopo una ventina d'anni di carriera ha cominciato ad andare con il pilota automatico sfornando dischi giusto per giustificare mega tournee (perché tanto i soldini oggi arrivano dai concerti, mica dai downloads su I-Tunes...) mi sta anche bene......
.........però caro Vasco, un pochino di attenzione ai testi potresti anche riservarla: tante parole allungate, tantissimi "ehhhhhhhh" ormai prevedibili come scene di sesso in un film porno. Ma sopratutto, se il primo singolo si chiama "Eh già", quale sarà il titolo dell'album? "Ehhhhh, e ne succede tante!"? Oppure "E insomma via...."?
PS: Resta immutata comunque tutta la mia stima per la mole di ottima musica che c'ha regalato in tutti questi decenni, almeno fino a "liberi liberi"......
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