Le giornate del cazzo le riconosci subito appena ti svegli.
Avverti un dolorino strano, non tanto a livello fisico quanto mentale. Ti si insinua nel cervello un baco, molto saggio e previdente, che ti consiglia di rimanere a letto e non alzarti fino alla mattina del giorno dopo.
Ma tu no, fingi un certo ottimismo, il mattino ha l'oro in bocca, il destino te lo costruisci da solo, se vorrai oggi sarà una bella giornata. Tutto questo ti ripeti mentre vai in bagno e rimiri la tua
faccia da fesso allo specchio quando, evento degli eventi, tuo figlio si sveglia con la luna storta.
Strano, molto strano, di solito si sveglia allegro, chiacchera e gioca da solo...invece stamani no.
Anche da questo piccolo dettaglio dovresti capire che oggi non è giornata.
Ma no, preferisci insistere e farti male!
Fai colazioni, porti il figlio all'asilo, vai a lavoro, apri la posta e leggi un'e-mail che non avresti voluto leggere.
Perfetto, siamo alle nove di mattina e la giornata prende sempre più la direzione sbagliata.
Ma no, pensi, adesso andrà meglio: infatti vai al catasto e scopri di dover ritornare domani mattina.
Ahhhhh, sai cosa puoi fare? Vicino al catasto c'è il negozio di telefonia...per l'appunto vuoi cambiare piano tariffario e, soprattutto, telefono visto che quello vecchio di tre anni comincia a non reggere più...e allora cosa succede?
Succede che capiti, per l'appunto, proprio la mattina in cui il negozio è chiuso per inventario (fottuto inventario del menga).
Meglio tornare a casa, tra l'altro è giunta anche l'ora di pranzo!
La tua macchina, completamente sprovvista di poesia, decide che è arrivato il momento di entrare in riserva e rimanerci e allora rimpiangi la tua prima macchina, quella Panda azzurrina il cui indicatore della benzina oscillava come un pendolo a seconda se era in salita o in discesa.
Arrivi a casa.
Guardi la posta e....tah dah, a distanza di un mese ecco arrivare la seconda bolletta del gas, ovviamente a tre cifre, sennò che bolletta del gas è?
Ok, a quel punto ti arrendi, capisci che stamani forse era il caso di rimanere a letto.
C'è un solo rimedio a cotanta sofferenza.
La fetta di pane con uno strato di Nutella alto dai 3 ai 5 mmm.
Così è andata.
Naturalmente la giornata sta continuando nel modo peggiore, tra l'altro stasera ci sono anche le prove con il gruppo che, lo so, andranno male.
L'unica consolazione è che questa bellissima giornata a mezzanotte finirà.
Ma, a occhio e croce, mancano ancora otto ore alla fine.
Cosa succederà ancora?
Non lo so, ma per fortuna in casa il vasetto della Nutella è ancora pieno.
E come dice il famoso detto...finché c'è Nutella c'è speranza...
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