lunedì 7 ottobre 2013

IL LERCIO E GLI ALLOCCHI

Girando su internet ogni tanto ti imbatti anche in qualcosa di veramente interessante.
Allora, avrete sicuramente presente il quotidiano gratuito chiamato "Leggo", distribuito in tutte le grandi città e che tanta compegnia vi tiene sul tram o nella metro.
Ecco, poco tempo fa ho scoperto su internet l'esistenza della sua parodia, ribattezzata in modo non molto raffinato ma efficace "Lercio".
Date un po' un'occhiata qua...

http://www.lercio.it/ 

Bene, una persona dotata di un briciolo di intelligenza capisce subito che le notizie riportate in questo sito sono tutte panzane inventate di sana pianta. Evidentemente però qualcuno deve aver smarrito anche quel briciolo di materia grigia perché se prendiamo un articolo come questo

http://www.lercio.it/kyenge-prendiamo-cani-gatti-degli-italiani-sfamare-gli-immigrati/

e andiamo a leggere i commenti in fondo alla pagina (non quelli della pagina facebook), cascano le braccia e anche altro. Perché non è solo questione di essere allocchi e credere ad ogni panzana presente nella rete (ahhhhh, la rete non perdona!), ma anche quello di dare sfogo ai peggiori istinti grazie alla protezione dello schermo.
Quindi, da un lato possiamo anche sorridere del fatto che si creda a tutto perché viene dalla rete (rimanendo così in eterno un popolo di creduloni facilmente infinocchiabili dal primo nano di turno), ma dall'altro c'è da preoccuparsi per questi toni urlati, per la volgarità e l'offesa gratuita, la mancanza di senso critico, il qualunquismo e per la superficialità di tanti, troppi commenti presenti dappertutto.
Insomma, si capisce o no che a me questo cosiddetto popolo della rete proprio non piace?
Buonanotte a tutti.


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