A proposito delle liberalizzazioni in via di approvazione da parte del governo, vorrei solo sottolineare un piccolo punto che riguarda il mio settore, quello dei liberi professionisti.
A quanto pare sono state abolite le tariffe minime e massime (per gli architetti non esistevano più dal 2006, ma tant'è...) e devo dire che, se si esclude il fatto che nessuno le usava più per preparare le parcelle, sapere che comunque esisteva un minimo sotto il quale non scendere garantiva a chi iniziava la professione (sia dipendente che solo) una piccola "sicurezza" (del tipo "ecchecazzo, meno di quello non mi darà!").
Ok, tolta anche questa "sicurezza" chi comincia a lavorare potrà anche essere pagato, dal grande professionista del grande studio, non so, anche 10 euro al mese, tanto se si lamenta verrà cacciato senza tanti problemi (ahhhh che comodità la partita iva) visto che dietro la porta ce ne saranno 100 ad aspettare!
Mi chiedo quale vantaggio possa ricavarne la collettività, a maggior ragione leggendo questo estratto da Corriere.it:
"Lo studio legale non può più applicare le tariffe minime e nemmeno quelle massime. Il prezzo viene fissato liberamente tra avvocato e cliente e così se i professionisti di chiara fama possono guadagnare ancora di più, quelli all’inizio della carriera hanno la possibilità di attirare clienti offrendo parcelle low cost. È diventato obbligatorio anche il preventivo che, con i tempi lunghi della giustizia italiana, può mettere il cliente al riparo da quelle «revisioni al rialzo» che sono spesso la regola. Dicono i consumatori che la famiglia tipo, considerando non solo gli avvocati ma tutti i professionisti, potrebbe risparmiare fino a 400 euro l’anno."
Ho capito bene?
Cioè, i grandi studi potranno prendere ancora di più, quelli all'inizio una beneamata minchia per cercare di attirare clienti. Bello, peccato che se si usa questo metro di giudizio per scegliere un professionista questi sarà costretto sempre a lavorare a rimessa, pardon, usando parcelle low cost.
Ho la vaga sensazione di prenderlo nel baugigi ma forse sbaglio, il mio è il classico lamento di chi fa parte della casta e vede scomparire i propri privilegi...
Anzi, già che ci siamo mi rimetto a cercarli 'sti benedetti privilegi, sono anni che li cerco ma non li trovo!
Mi auguro buona ricerca.
Ciao a tutti.
Nessun commento:
Posta un commento