Ok, ci siamo, il grande giorno è arrivato.
Siamo al ballottaggio, atto finale di queste benedette primarie del centrosinistra.
Io ancora non so se andrò a votare, dei due candidati nessuno mi entusiasma ma un pronostico lo vorrei fare.
Per me vince Renzi.
Come mai?
Mah, sono sensazioni, presentimenti basati su alcune considerazioni.
Allora, tanto per cominciare parliamo dell'altro, Pierluigi Bersani.
A me non è mai dispiaciuto come ministro, è stato anche un buon Presidente della Regione Emilia Romagna; un uomo pratico, diretto, senza tanti filtri ed anche abbastanza simpatico, tenendo conto anche dell'antipatia molesta di alcuni suoi colleghi.
Le sue intenzioni quando propose le liberalizzazioni nel 2006 non erano malvagie, da alcune ne abbiamo tratto anche vantaggio (anche se negli appalti ora c'è il caos); insomma, sembra quasi che queste primarie siano il coronamento di una lunga ed onesta carriera in politica, una vittoria e poi via la corsa alle elezioni del 2013 dove, si sa, dall'altra parte non ci sarà proprio nessuno!
Però, però...peròòòòòò....
C'è un problema.
Il problema è rappresentato dal periodo in cui viviamo.
Si sa, sono anni che monta questa cosidetta "antipolitica", la casta, gli sprechi, tutti ladri ecc. ecc. ed inoltre tutta la classe politica dopo l'arrivo del governo dei tecnici è invecchiata in un giorno di cento anni. Pensi a Berlusconi, Fini, Casini, D'Alema, Veltroni, Gasparri, La Russa, Di Pietro, Bossi...e ti sembra che siano passati anni ed anni e che non siano più tra i coglioni.
Invece sono ancora lì al loro posto, anche se ormai inoffensivi ma ciò che è importante è un altro concetto: Bersani ormai è associato a loro, è vecchio, superato, datato.
Insomma, mi ricorda tanto Alessandro Natta, colui che prese il posto di Berlinguer nel PCI: un bravo politico, un ottimo funzionario di partito, ma completamente inadeguato ai tempi tant'è che pochi anni dopo la nuova generazione (la stessa che ora rischia di esser messa da parte) lo fece fuori senza tanti complimenti.
Ecco, io ho la sensazione che a Bersani succederà questo.
E qui entra in campo Matteo Renzi.
Fino a poco tempo è stato sottovalutato, c'era chi lo sfotteva per la sua giovane età (che poi ha un anno meno del sottoscritto, quindi giovane un cazzo), chi per la proposta strampalata di demolire il totem D'Alema, chi per la cena di Arcore.
Visto che io a Firenze c'ho vissuto per anni e anni sapevo come sarebbe andata a finire: anche alle primarie del 2008 nessuno lo considerava e le vinse contro tutti i pronostici e da lì ha cominciato a pensare alla scalata al PD.
Perché il Renzi è tutto fuorché uno sprovveduto, non c'è niente che in questi anni abbia fatto per puro caso; ha capito che poteva essere la persona giusta al momento giusto nel posto giusto e da lì è partito.
Tanto per cominciare meglio tagliare un po' di ponti con i vecchi colleghi del PD fiorentino travolti dagli scandali (vedi il Domenici), poi ha continuato l'attività di sindaco puntando ad alcune soluzioni ad effetto che lo mettessero in bella luce: la pedonalizzazione di Piazza Duomo (doverosa direi), il nuovo Piano Strutturale che punta sull'espansione zero, la collaborazione con Casaclima per il risparmio energetico, il voler risolvere la grana Cittadella Viola senza scucire un soldo, la digitalizzazione dell'amministrazione pubblica e la trasparenza dei conti sono solo alcune di quelle che mi vengono in mente.
Poi metti anche: Sindaco di Firenze, giovane, simpatico (perché noi toscani basta che apriamo bocca che restiamo simpatici) e in poco tempo diventa uno dei Sindaci più amati d'Italia.
A quel punto, vista anche l'enorme difficoltà che sta attraversando la politica, si sarà domandato:"Se non ora, quando?" e si è candidato alle primarie del PD trasportando tutto ciò di cui sopra su scala nazionale.
Un'ottima campagna elettorale, alcune uscite ad effetto, il saper sfruttare in modo efficace le moderne tecnologie ed ecco che nel giro di pochi mesi il Renzi ha di fatto pensionato nei fatti gran parte della classe politica.
Insomma, secondo me è arrivato il suo momento, ora o mai più.
Se vince le primarie il PD stravincerà le elezioni e poi chissà cosa succederà (perché saltanto tutte le coalizioni e gli accordi trai vari partiti), se perde le primarie uscirà dal partito e creerà un movimento tutto suo; non ce lo vedo, dopo questa campagna, a tornare a fare il Sindaco o a invecchiare aspettando che la sua corrente diventi la principale nel PD.
Insomma, siamo di fronte ad una svolta non solo per il PD ma per tutta la politica italiana.
Niente sarà più come prima o forse, citando sempre il Gattopardo, si cambierà tutto per non cambiare nulla.
Questo è ciò che penso e credo.
Poi ancora non ho deciso se andare o meno a votare.
Buonanotte.
ti capisco
RispondiEliminama io pur di non vedermi ancora una volta la Bindi, la Turco, i D'Alema e compagnia voterei pure Paolino Paperino!!!
quindi stavolta faccio come disse uno degli ultimi giornalisti italiani ... mi turo il naso e altro e voto Renzi!! se per uno sciagurato motivo dovesse vincere il Piadina, al campionato nazionale dopo la Juve voto M5Stelle .... un se ne può più.... punto