venerdì 22 marzo 2013

PAGARE BIONDINO...(il filmS)

Ho già detto da altre parti che stasera sono stato costretto a guardare "The Voice".
Per riprendermi dallo choc cambio totalmente argomento e parlo di filmS.
Di un filmS cult.
No, non Febbre da Cavallo ma il debutto del Benigni ovvero Berlinguer ti voglio bene.
Io questo film lo adoro.
Volgare, pesante, pieno di parolacce che a confronto un cinepanettone è roba da educande, maschilista, ma anche malinconico e triste; il tutto ambientato in una Prato (e dintorni) che oggi si fa davvero fatica a riconoscere, ancora legata per certi versi al passato ma nel bel mezzo del boom economico (la prima scena qui sotto è stata girata nel cantiere di quello che sarebbe diventato uno degli antesignani dei centri commerciali, quel "Pratilia" che i pratesi, ma non solo, conoscono benissimo e che da poco è stato demolito).
E poi c'è una componente, non secondaria, che tende al surreale: battute, scene, personaggi buttati lì senza un filo logico eppure, come per magia, reggono alla grande.
Insomma, un filmS da guardare, anche se poi alla fine può farvi schifo.
Io lo adoro.
Un giorno spero di imparare i dialoghi a memoria, ne varrebbe davvero la pena.
Di sotto alcune scene a dir poco mitiche; buona visione, se vi va...





Ce ne sarebbero tante altre, lo so...
Farei prima a mettere il film per intero.

1 commento:

  1. roba da insegnare nelle scuole !!

    di frasi memorabile ce ne sono a ballahe !!

    mi son buttaho su questa che la mi pare la più raffinaha !!!

    "Io ora vo' a casa, mi lavo, e me lo sciaquo bene.
    Usciro gaudioso, per l'atto matriale, che vado a sperimentare.
    Non pretendo, vero, per quattromilalire, un fisso connubio con quest'ultima;
    la quale, non voglio rinvivere in te persona, il ricordo del tuo babbo, morto schiantato,
    ma rinvivere in lei femmina, per una notte, il brivido blu di una trombata di trent'anni fa." (Bozzone)

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