Ogni tanto me ne scordo ma questo in teoria sarebbe il mio lavoro, anche se a dire il vero...vabbé, passiamo oltre.
Dunque.
Quali sono i luoghi comuni che riguardano gli architetti?
Si sentono troppo artisti, non hanno senso pratico, ti fanno spendere di più rispetto a un geometra, hanno la puzza sotto il naso ecc...
Luoghi comuni che mi mandano in bestia, ovvio.
Poi però mi capita di vedere opere come queste e mi cascano le palle.
http://www.archiportale.com/news/2013/06/case-interni/mediterrani-32-la-casa-disegnata-dall-architetto-daniel-isern_33866_53.html
Ok, lungi da me voler giudicare l'opera di un architetto ma alcune riflessioni proprio non riesco a trattenerle, sia sull'opera che sull'articolo.
Allora:
- L'articolo è il classico scritto da architetti e destinato agli architetti, con i soliti termini che ti inculcano dal primo anno di università come "semplicità", "volumi puri", "dialogo tra esterno ed interno" (tralascio la pendenza vicina al 100%)
- La casa parmi tutta la classica opera da rivista, bella ma non ti azzardare a lasciare un calzino per terra o una sedia fuori posto, insomma non ti azzardare a viverci perché sennò va tutto a puttane.
- Nel 2013 una casa completamente in cemento armato è un qualcosa di tremendamente anacronistico, vecchio, superato, obsoleto. Provate a vivere in una casa dove d'inverno muori di freddo e d'estate di caldo (per chi non lo sapesse le pareti di cemento armato sono sinonimo di isolamento termico nullo, quindi d'inverno ti fanno uscire tutto il caldo e d'estate te lo fanno entrare) e poi mi direte...
Non che sia un fan sfegatato della cosidetta casa a consumo zero (vedi casaclima), ma le questioni del contenimento energetico e dell'uso di materiali e tecniche di costruzione alternative (o tradizionali) dovrebbero essere una prerogativa per gli architetti.
Invece no, ci si continua a gingillare con queste seghe mentali della leggerezza (mannaggia a Calvino e quando scrisse "Le città invisibili") ed altre amenità varie che non ci si accorge del fatto che gli architetti (o almeno le cosiddette archistar) progettano e realizzano solo in funzione del loro ego. - Io questa vista mozzafiato proprio non la vedo.
Pensavo dipendesse dai troppi esami, dal fatto che non vedessi mai la fine e che avevo voglia di finire e ricominciare a lavorare sul serio.
Mi sbagliavo.
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