sabato 1 giugno 2013

DEI CINGUETTII E DELLA RELATIVA FAUNA

Dunque, torniamo a parlare di Twitter e della fauna che lo popola.
Frequento questo cosiddetto Social Snetsuorchs da un po' di tempo (Un anno? Forse qualcosa in più?) e devo dire che mi piace abbastanza assai.
Trovo stimolante riuscire a concentrare un pensiero, un'opinione o una cazzata (tante) in soli 140 caratteri (quelli del SMS per farla breve) e poi c'è molta più libertà rispetto a facebook.
Detto ciò, piano piano ho imparato a conoscere i cinguettatori delineando alcune figure.
Allora, in ordine sparso, ci sono:
  • Gli Smielati, anche detti Pucci Pucci o Cippa Lippa: sempre alla ricerca della frase che sintetizzi in quei maledetti 140 caratteri l'amore e la passione, ma non quel sentimento che puoi provare tu umile essere umano tutto sommato felicemente sposato o fidanzato. No no, qui si vola molto più in alto, questo è il Vero Ammmore (come cantavano I Ragazzi Italiani), mica come il tuo rapporto di coppia ormai logoro da anni e anni. Leggi uno di quei tweet e ti viene da pensare: "Cazzo che pensieri profondi, com'è sensibile egli..." seguito però subito a ruota da un bel "Ma vaffanculo vai!". Personalmente ritengo doveroso che qualcuno, prima o poi, risponda a tono a questi loschi figuri, del tipo: "Oh, ma ti levi di 'ulo?!?!?". Se lo meriterebbero...
  • Gli Esperti di Vita, anche detti Maestri o Guru: qui possiamo farci poco, purtroppo 'sta gentaglia pullula anche fuori dal webs e non è raro che ce li ritroviamo tra i coglioni anche nella vita di tutti i giorni. Sempre pronti a dirti che devi vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo (ergo controlla il tuo conto in banca per non lasciare in eredità una montagna di debiti) o che devi vivere la tua vita e non quella di un altro, hanno sempre pronta la ricetta per la felicità e sono sempre pronti a trattarti da essere inferiore se osi contraddirli. Dio, se ci sei perdona loro perché sanno quello che fanno.
  • I Rompicoglioni, anche detti Cagacazzi a Tempo Perso e Fondo Perduto: categoria abbastanza variegata, caratterizzata al suo interno da una moltitudine di esemplari. Alcuni esempi: coloro che rompono le palle ai cosiddetti vips (vi viene in mente Mentana? Ok!) a volte in modo simpatico, spesso in modo pesante e volgare; coloro che ti rompono le palle intrufolandosi nelle tue conversazioni senza un motivo apparente. Per esempio parli di calcio e della tua squadra del cuore ed ecco che spunta fuori il tifoso della squadra avversaria che comincia a insultarti. Cosa ci troverà di bello? Mistero! Stessa cosa capita quando si parla di politica, in certi casi non ti rimane che bloccare questi personaggi.
  • I "Io sono io e voi non siete un cazzo": per il sottoscritto una delle categorie più rognose e ostiche di twitter. Devono sempre rimarcare la loro diversità (intesa come superiorità) dal resto del popolo del web in modo da non confondersi e per passare come anticonformisti. Esempio: il giorno della partita della nazionale agli europei in molti scrivono di calcio, ma ecco che spuntare fuori quello che ti dice "a me non frega niente del calcio" oppure "parlate di calcio mentre il paese va a puttane". Altro esempio: muore un personaggio famoso, per esempio un cantante o un attore, in tanti scrivono qualcosa su questo personaggio; ma ecco che arriva quello con frasi tipo "salutano questa attrice e magari non sono mai andati a teatro" oppure "non sapevo che questo cantante avesse così tanti fans" detto naturalmente in tono acido. Altro esempio ancora: succede qualche evento triste  (tipo le bombe alla maratona di Boston), se ne parla ma subito esce fuori uno con "ma di quello che succede in quest'altro paese (ora va tanto di moda la Siria) non se ne parla?" oppure "i morti dell'altra parte del mondo sono di serie b?". E così via...
  • I Battutisti, anche detti Figli di Spinoza.it: come da titolo, sono spuntati fuori come funghi sull'onda del successo di quei geni di Spinoza.it. Solo che non tutti sono geni, anzi, ma vaglielo a spiegare! E allora ogni tanto ti imbatti in queste finte battute che hanno l'intento di far ridere ma che ridere non fanno per niente; il problema più grande però è quando le battute riguardano la morte di qualcuno, spesso uno famoso. Il guaio è che per riuscire ad ironizzare sulla morte si deve avere una certa sensibilità, del garbo e molta intelligenza, cosa che molti di costoro non hanno e quindi alla fine vengono fuori battutacce di pessimo gusto. Loro però sembrano contenti.
  • I "Ti voglio far saper tutto di me": non sono pochi, spesso ci si casca che è un piacere in questa trappola. Quale? Quella di voler far sapere tutti i propri cazzi a coloro che ti seguono. Si parte da un innocuo "Vado a pranzo" o "Vado a cena" per arrivare a più compromettenti "Vado a fare la doccia". Per intendersi, niente di che, ancora non mi è capitato di leggere "Mamma mia che trombata quella che ho fatto poco fa..." ma il concetto è un altro, ovvero che tutto sommato potremmo ricordarci che in fondo agli altri dei cazzi nostri non gliene può fregar di meno.
  • Gli elemosinatori: last but not least, è una categoria abbastanza strana e incomprensibile, scrivono di continuo ai cosiddetti UIPS chiedendo un saluto o un retweet del loro messaggio (per i profani, retweet significa diffondere a coloro che ti seguono un tweet che hai letto), per cosa non si sa.
    Se poi voi siete in grado di dare una spiegazione ben venga.
E con questo per ora è tutto.
Continuerò in futuro.

Forse.
Buonanotte.

Nessun commento:

Posta un commento