Mi torna spesso in mente un'Amaca di Michele Serra su Repubblica dello scorso anno, di cui riporto il contenuto...
"Parecchi anni fa i "microfoni aperti" di Radio Radicale fecero intendere, per la prima volta, che il prezzo di una libertà senza regole e senza selezione è moltiplicare la voce dei mascalzoni e - soprattutto - degli idioti. Oggi, su una scala infinitamente più grande, è il web che provvede a ricordarcelo. E non è necessario tirare in ballo i siti nazisti o le altre macro-paranoie che trovano, in rete, troppo comodo alloggio. Basta leggersi i normali "commenta la notizia" che ogni sito, anche quelli dei quotidiani importanti, si sentono in obbligo di attivare. Ieri, per esempio, le edizioni online di tutti i quotidiani davano la notizia di un incidente stradale, fortunatamente non grave, a Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni. Seguiva, tra gli altri, questo commento di un lettore: "Poteva anche prendersi un' auto più sicura di una Golf, non mi pare un' auto da signori". La domanda che dovremmo farci, e che ormai nessuno di noi si fa più, è: perché questo pensierino gretto e mediocre, un tempo confinabile al bancone di un bar, deve finire sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone? È obbligatorio? Lo stabilisce una legge? Ce l' ha ordinato il dottore? E soprattutto: siamo ancora in tempo per discuterne?" (da Repubblica, 12/07/2012)
Parecchi
anni fa i "microfoni aperti" di Radio Radicale fecero intendere, per la
prima volta, che il prezzo di una libertà senza regole e senza
selezione è moltiplicare la voce dei mascalzoni e- soprattutto - degli
idioti. Oggi, su una scala infinitamente più grande, è il web che
provvede a ricordarcelo. E non è necessario tirare in ballo i siti
nazisti o le altre macro-paranoie che trovano, in rete, troppo comodo
alloggio. Basta leggersi i normali" commenta la notizia" che ogni sito,
anche quelli dei quotidiani importanti, si sentono in obbligo di
attivare. Ieri, per esempio, le edizioni online di tutti i quotidiani
davano la notizia di un incidente stradale, fortunatamente non grave, a
Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni. Seguiva, tra gli altri,
questo commento di un lettore: "Poteva anche prendersi un'auto più
sicura di una Golf, non mi pare un'auto da signori". La domanda che
dovremmo farci, e che ormai nessuno di noi si fa più, è: perché questo
pensierino gretto e mediocre, un tempo confinabile al bancone di un bar,
deve finire sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone? È
obbligatorio? Lo stabilisce una legge? Ce l'ha ordinato il dottore? E
soprattutto: siamo ancora in tempo per discuterne? - See more at:
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/lamaca-126#sthash.Lrl1iVkc.dpuf
Parecchi
anni fa i "microfoni aperti" di Radio Radicale fecero intendere, per la
prima volta, che il prezzo di una libertà senza regole e senza
selezione è moltiplicare la voce dei mascalzoni e- soprattutto - degli
idioti. Oggi, su una scala infinitamente più grande, è il web che
provvede a ricordarcelo. E non è necessario tirare in ballo i siti
nazisti o le altre macro-paranoie che trovano, in rete, troppo comodo
alloggio. Basta leggersi i normali" commenta la notizia" che ogni sito,
anche quelli dei quotidiani importanti, si sentono in obbligo di
attivare. Ieri, per esempio, le edizioni online di tutti i quotidiani
davano la notizia di un incidente stradale, fortunatamente non grave, a
Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni. Seguiva, tra gli altri,
questo commento di un lettore: "Poteva anche prendersi un'auto più
sicura di una Golf, non mi pare un'auto da signori". La domanda che
dovremmo farci, e che ormai nessuno di noi si fa più, è: perché questo
pensierino gretto e mediocre, un tempo confinabile al bancone di un bar,
deve finire sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone? È
obbligatorio? Lo stabilisce una legge? Ce l'ha ordinato il dottore? E
soprattutto: siamo ancora in tempo per discuterne? - See more at:
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Parecchi
anni fa i "microfoni aperti" di Radio Radicale fecero intendere, per la
prima volta, che il prezzo di una libertà senza regole e senza
selezione è moltiplicare la voce dei mascalzoni e- soprattutto - degli
idioti. Oggi, su una scala infinitamente più grande, è il web che
provvede a ricordarcelo. E non è necessario tirare in ballo i siti
nazisti o le altre macro-paranoie che trovano, in rete, troppo comodo
alloggio. Basta leggersi i normali" commenta la notizia" che ogni sito,
anche quelli dei quotidiani importanti, si sentono in obbligo di
attivare. Ieri, per esempio, le edizioni online di tutti i quotidiani
davano la notizia di un incidente stradale, fortunatamente non grave, a
Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni. Seguiva, tra gli altri,
questo commento di un lettore: "Poteva anche prendersi un'auto più
sicura di una Golf, non mi pare un'auto da signori". La domanda che
dovremmo farci, e che ormai nessuno di noi si fa più, è: perché questo
pensierino gretto e mediocre, un tempo confinabile al bancone di un bar,
deve finire sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone? È
obbligatorio? Lo stabilisce una legge? Ce l'ha ordinato il dottore? E
soprattutto: siamo ancora in tempo per discuterne? - See more at:
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A distanza di un anno le domande sono sempre le stesse.Parecchi anni fa i "microfoni aperti" di Radio Radicale fecero intendere, per la prima volta, che il prezzo di una libertà senza regole e senza selezione è moltiplicare la voce dei mascalzoni e- soprattutto - degli idioti. Oggi, su una scala infinitamente più grande, è il web che provvede a ricordarcelo. E non è necessario tirare in ballo i siti nazisti o le altre macro-paranoie che trovano, in rete, troppo comodo alloggio. Basta leggersi i normali" commenta la notizia" che ogni sito, anche quelli dei quotidiani importanti, si sentono in obbligo di attivare. Ieri, per esempio, le edizioni online di tutti i quotidiani davano la notizia di un incidente stradale, fortunatamente non grave, a Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni. Seguiva, tra gli altri, questo commento di un lettore: "Poteva anche prendersi un'auto più sicura di una Golf, non mi pare un'auto da signori". La domanda che dovremmo farci, e che ormai nessuno di noi si fa più, è: perché questo pensierino gretto e mediocre, un tempo confinabile al bancone di un bar, deve finire sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone? È obbligatorio? Lo stabilisce una legge? Ce l'ha ordinato il dottore? E soprattutto: siamo ancora in tempo per discuterne? - See more at: http://www.radicali.it/rassegna-stampa/lamaca-126#sthash.Lrl1iVkc.dpuf
Ma sono proprio necessari e indispensabili questi commenti?
In nome di quale libertà d'espressione dobbiamo sorbirci scambi d'insulti in maiuscolo tra cosiddetti leoni da tastiera?
E perché dobbiamo sorbirci anche i commenti di coloro che si credono grandi comici sempre con la battuta pronta, convinti di passare da grandi umoristi?
Già quando morì Andreotti su twitter e facebook fioccavano frasi di pessimo gusto spacciate per battute degne dei fratelli Marx, ma ho notato che comunque appena qualcuno muore c'è sempre un idiota che vuol distinguersi e buttare lì la freddura per far ridere.
L'ultimo episodio risale appunto a stanotte.
La notizia riguardava la strage del pullman precipitato poche ore prima vicino ad Avellino, e già da subito si parlava di una vera e propria ecatombe con più di 30 morti.
L'intelligenza umana avrebbe portato una persona a starsene zitta e non dire niente o poco più.
Invece qualcuno, una solenne testa di cazzo, doveva per forza distinguersi e ha lasciato questo commento su Corriere.it
Magari appena ha scritto il commento c'ha riso anche sopra.
Magari se gli vai a dire che è una testa di cazzo ti risponderà che voleva fare solo dell'ironia.
Magari se nei quotidiani la smettessero di attivare la possibilità di lasciare un commento in fondo agli articoli non sarebbe cosa sgradita.
Si limiterebbe la libertà d'espressione?
Può darsi ma francamente me ne infischierei...
Buona giornata.
PS. Per chi si domandasse cosa c'entrano i pellegrinaggi, casomai non avesse seguito ieri sera i vari notiziari: all'inizio si pensava che nel pullman ci fossero pellegrini che tornavano da S.Giovanni Rotondo.

Santa Madre della Dea... Cioè io sinceramente non so come commentare. Sono anni che mi becco dei commenti così idioti che mi fanno cadere... insomma hai capito.
RispondiEliminaCerta gente proprio il rispetto per i morti non sanno manco dove sta di casa.
Ti racconto questa
RispondiEliminaL'altro giorno su una pagina FB che seguivo uno degli amministratori ha voluto fare lo "spinozista" (mannaggia a loro, ora tutti si credono battutisti):
"Incidente del pullman in Irpinia: iscritti sul registro degli indagati l'autista per disastro colposo, la società autostrade per responsabilità oggettive e Padre Pio per omissione di miracolo."
Dopo si è giustificato, in modo aggressivo, dicendo che era black humour dedicato ai fans di Padre Pio, poi divagava su Roger Waters ed i Pink Floyd.
Ed io mi domando: c'era bisogno di coinvolgere i morti di domenica sera per sfottere i fans di padre Pio? E una scusa migliore non poteva trovarla?