Speravo che le dimissioni dell'altra sera fossero state il canto del cigno, o per meglio dire del cignale, di un personaggio che mi è sempre stato sulle palle ancor prima che decidesse di salvare la sua robbba entrando in politica.
Evidentemente no, il suo motto deve essere "Muoia Sansone con tutti i Filistei" e forse, se qualcuno non gli metterà una camicia di forza o non lo porterà in una casa di riposo, ce la farà anche stavolta a tornare a rompere i coglioni a noi poveri italiani che non ce lo meritiamo.
Voglio dire, dopo tutto quello che è successo o per meglio dire dopo tutto quello che non è successo in questi tre anni e mezzo (Crisi? Quale crisi? Gli italiani stanno benissimo ecc. ecc.), una persona normale, resasi conto del danno che ha creato, uscirebbe dalla porta di servizio non dopo aver chiesto scusa a tutti.
Ma visto che una persona normale non è ecco che oggi, giusto per non finire in ombra rispetto a Monti (ma forse è anche questo che gli rode, ora è un semplice parlamentare alla stregua di uno Scilipoti qualsiasi), se ne esce fuori con dichiarazioni pesanti sul governo Monti, su Napolitano (si lamenta perché gli respingeva dei decreti scritti con i piedi), sulle intercettazioni (certo, sono questi i problemi degli italiani oggi) e logicamente sulla sinistra, tanto per gradire.
Nello specifico sulla sinistra ha detto:
"Non possiamo lasciare il paese alla sinistra. E poi a chi? A Di Pietro, Vendola e Bersani. Gli italiani non sono così cretini da dare il voto a questi qua"
Bene, io sicuramente alle prossime elezioni voterò a sinistra e, sebbene non entusiasta, voterò qualcuno di questi personaggi e sicuramente non sarò così cretino da dare il voto ad uno schieramento il cui candidato sarà un vecchio verbalmente incontinente, screditato in tutto il mondo, incapace di governare con una maggioranza bulgara e per di più presidente di una squadra che detesto da sempre.
Di conseguenza cretino sarà lei.
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