Da qualche giorno lo volevo dire ma non trovavo mai il momento giusto per farlo...
Ok, dopo averci provato per quattro volte senza mai andare oltre la quarta pagina, al quinto tentativo sono riuscito a superare lo scoglio iniziale e ho proseguito la lettura.
All'incirca era la fine del mese di novembre 2011.
Dai dai e ridai, a forza di due o tre paginette lette la sera prima di dormire, che tutte le volte dovevo rileggere dato che non me le ricordavo più, ce l'ho fatta a finirlo, a giungere alla tanto agognata pagina 680 e a guardarmi allo specchio dicendo:
HO LETTO "IL PENDOLO DI FOCAULT"!
Alcune considerazioni:
-) Non c'ho capito una mazza.
-) Mentre leggevo ero conscio del fatto di non capirci una mazza ma sono andato avanti.
-) Ho deciso che saltare alcune pagine, quelle più difficili e rognose, era cosa buona e giusta.
-) E' profondamente ingiusto condensare così tante nozioni in una paginetta, figuriamoci poi se le paginette in questione sono 680.
-) Per capirci qualcosa dobbiamo essere o Umberto Eco o qualche suo adepto (ne conosco una e prima o poi mi farò spiegare il tutto).
-) A ripensarci una cosa l'ho capita e cioè che scrittori come Dan Brown o tutti coloro che parlano, spesso a vanvera, dei templari, vengono giustamente messi alla berlina.
-) "Il nome della rosa" l'ho letto due volte, questo è già tanto se rimane integro visto quanto mi ha fatto penare.
-) Il prossimo libro che leggerò sarà la biografia di un calciatore o di un cantante.
Comunque ve lo consiglio, fa sempre fico poter dire "HO LETTO IL PENDOLO DI FOCAULT"!
Anche io l'ho letto eoni fa. E ci sono certe scene che mi rimarranno dentro per molto tempo.
RispondiEliminaOttima la citazione di Lovecraft...ed entrando nello specifico, quali sarebbero le scene che ti sono rimaste dentro?
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