NB. In questo post si parla di calcio.
Sabato sera sfida scudetto Milan-Juventus.
Bene, ora facciamo un salto di tre partite fa e parliamo di Milan-Napoli. Partita bruttina da vedere, alla fine è uno 0-0 senza arte né parte, evento chiave della partita lo schiaffo (o buffetto) che Ibrahimovic rifila ad un difensore del Napoli beccandosi l'espulsione.
Trattandosi di comportamento sportivamente violento si prende tre giornate tre di squalifica; niente di che, il Milan è sempre il Milan anche senza Ibrahimovic ma visto che la terza giornata coincide con la sfida scudetto il Milan fa ricorso chiedendo la riduzione della squalifica da tre a due giornate adducendo come attenuante il fatto che il gesto non fosse poi così violento.
Oggi la sentenza. Niente da fare, il comportamento violento c'è stato, quindi le giornate rimangono tre.
Ecco la pacata e controllata reazione del Milan:
"La decisione della Corte di Giustizia Federale è ingiusta, perché ha applicato una sanzione destinata agli atti violenti, ad un atto che violento non è stato.
È un grave errore giuridico."
"La sintesi è questa: noi siamo il Milan, il nostro presidente si chiama berlusconi, facciamo quello che cazzo ci pare e nessuno deve dire niente sennò si tratta di complotto. C'importa una sega se Ibrahimovic ha messo le mani addosso al difensore del Napoli, trattandosi di un nostro giocatore può anche ammazzare il portiere avversario e financo l'arbitro, ma il gesto non sarebbe mai violento perché Lui è milanista ergo "meraviglioso" (cit.) ergo non può essere squalificato. Tutte le squadre sono uguali ma noi siamo il Milan quindi siamo più uguali degli altri".
Primo commento del sottoscritto: questo si chiama Stile Milan.
Secondo commento del sottoscritto: Ibra o non Ibra sabato sera andiamo a Milano e facciamogli vedere chi siamo.
Forza Juve!
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