C'erano una volta 85 persone.
Che strano modo di cominciare una favola, penserà qualcuno.
Infatti, non è una favola ma la realtà, una schifosa realtà aggiungo.
Dunque, queste persone non si conoscevano tutte tra loro, ma avevano qualcosa in comune, ovvero quello di trovarsi tutte alla stazione di Bologna il primo sabato mattina di Agosto.
Chi ha quantomeno la mia età sa cosa succedeva tra la fine di Luglio e i primi giorni di Agosto.
In pratica le città si svuotavano, tutti partivano per le vacanze andando in macchina, in treno o in aereo.
Prendiamo una stazione ferroviaria a caso...Bologna.
Già la forma rende bene il concetto: non è una stazione di testa (come spesso sono le stazioni principali delle grandi città) ma bensì di passo, perché in effetti Bologna era ed è uno snodo principale nella rete ferroviaria italiana.
Proviamo anche ad immaginare quante persone potevano trovarsi lì il primo sabato di Agosto del 1980.
Un mondo intero, composto da svariate categorie di persone.
C'erano i ragazzi che aspettavano il treno per le riviera romagnola, gli operai che dal nord tornavano al sud dai loro parenti dopo un anno di lavoro, i militari che magari avevano qualche giorno di permesso, gli stranieri che aspettavano un treno per Firenze o Roma, intere famiglie che andavano in vacanza...
Cosa è successo poi lo sappiamo tutti ma è bene ricordarlo perché stragi come queste non vanno mai e poi mai dimenticate.
E' successo che qualcuno, sapendo appunto che alla stazione di Bologna il 2 agosto del 1980 si sarebbero trovate tante, tantissime persone...abbia pensato bene di piazzare, in un cestino dei rifiuti della sala viaggiatori, una bella bomba da far esplodere a metà mattinata (alle 10:25 per la precisione).
Insomma, quel qualcuno voleva la strage. E l'ha ottenuta.
85 morti, 200 feriti, la stazione distrutta, una città ed una nazione intera traumatizzata.
32 anni sono passati da allora, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, due emeriti figli di puttana tanto per parlar chiaro, sono stati condannati all'ergastolo per questa strage quali esecutori della strage.
Loro si sono sempre dichiarati estranei.
Sicuramente non sappiamo ancora chi abbia dato l'ordine di far succedere questa strage.
Forse non lo sapremo mai.
Io però non dimentico!
PS. Dimenticavo, pochi giorni fa qualcuno ha detto:
"Quella Mambro mi pare e quel Fioravanti mi sembra, non ne hanno colpa
perche' io credo sia stato un mozzicone di sigaretta che e' stata
lanciata, c'e' stato un surriscaldamento ed e' esploso perche' la bomba,
se c'era la bomba, ma qualche frammento si sarebbe trovato, no?"
Caro Licio Gelli, già mi girano i coglioni nel sapere che lei a 93 (novantatre) anni è ancora in vita, poi leggo affermazioni come queste e mi girano ancora di più.
Sappia che ho già messo in fresco una bottiglia di spumante per quel giorno e mi concederò anche una bella sigaretta.
Tanto quel giorno arriverà, stia tranquillo.

Nessun commento:
Posta un commento