giovedì 6 settembre 2012

ROTTAMATORI, CANGURI ED ALTRE STORIE

Allora...ieri sera avevo in mente di scrivere una cosa, stamani ne avevo cominciata un'altra ed oggi me n'è venuta in mente un'altra.
Quale scrivo?
Visto che amo i numeri dispari direi la prima e la terza, la seconda aspetterà non so quanto tempo, così impara ad essere la seconda.
NB. I due interventi che sto per scrivere non hanno un filo logico in comune, se non per il fatto che mi interessano. Let's go.

Questione N° 1: Renzi ed il PD
E' da qualche anno che, per forza di cose, seguo il Renzi in politica. All'epoca era un giovine presidente della provincia di Firenze, un ente completamente inutile come ben sappiamo ma che per lui è stato un bel trampolino di lancio.
Era già un discreto paraculo: ben inserito nell'organigramma del PD (che allora comunque non esisteva) fiorentino che l'aveva messo lì, era pappa e ciccia con i vari Cioni e Domenici poi caduti in disgrazia per la vicenda dell'area di Castello. 
Già allora parlava dei rischi della cosidetta antipolitica dei vari Grillo (c'era già stato il primo Vaffa Day), continuava a strizzare l'occhio all'establishment locale ma allo stesso tempo, a suon di slogan berlusconiani per risolvere problemi annosi e delicati, stava preparando il suo piano che lo portò, non senza rischi, a diventare sindaco della città nel 2009 (se non ricordo male). Il resto è storia.
C'è poco da fare, non mi è mai piaciuto, per gente come lui provo una repulsione profonda. Tanto per cominciare tifa Fiorentina ma non è questo il punto (in fondo nessuno è perfetto); ciò che davvero mi da fastidio è la sua superficialità, il suo ridurre problemi complessi a semplici slogan ad effetto, il suo non prendere posizione su temi delicati che dilaniano da tempo il centro sinistra, il suo arrivismo neanche troppo velato, quel voler sottolineare la sua fiorentinità nei modi di dire per sembrare più simpatico...insomma, per usare un francesismo, mi sta proprio sui coglioni.
Detto questo, ho sentito qualcosa riguardo alla levata di scudi che la segreteria nazionale del PD nei suoi confronti circa un'eventuale candidatura come premier nel 2013; in poche parole i vari D'Alema, Bersani, Franceschini, Veltroni gli hanno detto: "Senti, noi abbiamo già pronta la squadra di governo per l'anno prossimo, vedi di non rompere le scatole ed accontentati di fare il sindaco di Firenze che poi tra qualche anno arriverà il tuo turno!".
Incredibile ma vero, gente che negli ultimi 20 anni è riuscita a perdere più dell'Inter (e ce ne vuole), che ha mandato e mantenuto al governo Berlusconi, che non è riuscita a varare una semplice legge sul conflitto d'interessi, che ha introdotto sciagurate riforme del lavoro e dell'università, che ha contribuito al disastro in cui ci troviamo adesso, che è odiata da gran parte dei suoi elettori...continua imperterrita a restare attaccata alla poltrona dopo tutti questi anni.
E come se non bastasse, forse come ultimo spregio, mi costringono a sperare in un Renzi qualsiasi per vederli una volta tanto cacciati a pedate nel culo. Insomma, io sarei anche stanco delle interviste a Veltroni sul Corriere, dei sotterfugi di D'Alema, di Marini che resuscita ad ogni festa del PD (tra l'altro egli era vecchio quando ero piccolo, ora ho 38 anni, fate voi...) e di tutti i disastri che hanno combinato...
E se qualcuno mi dice: "Si, ma i vari Renzi, Civati ecc... non è che siano tanto meglio..." io rispondo con un bel MIMPORTAUNASEGA!
Intanto mandiamoli via, mettiamo gente diversa e quantomeno più giovane...poi faranno anche loro degli errori, pazienza, nessuno è perfetto! Come da sempre accade, il figlio ad un certo punto DEVE uccidere il padre, è una sorta di legge naturale.
Solo che qui c'è una generazione che va controcorrente ed io mi sarei anche triturato i coglioni.
Quindi caro Renzi, anche se mi stai sulle palle, fai fuori 'sta gente.
Io comunque non ti voto.

Questione N°2: Del Piero nella terra dei canguri
Ok, io l'avevo detto che i due argomenti non erano minimamente collegato tra di loro, ma cosa ci volete fare se mi va di fare così?  
E poi via, in una giornata come questa non potevo non parlare anche dell'annuncio di Alex Del Piero del suo passaggio al Sidney.
Innanzitutto, anche se l'ho fatto più volte, da tifoso juventino non posso che ringraziarlo per gli splendidi 19 anni che ha passato nella squadra più grande del mondo e per le gioie che ha regalato a noi tifosi bianconeri.
Tante gioie quasi mai ricambiate dal resto dell'Italia calcistica anzi, direi dell'Itaglia.
Perché è inutile che da un po' di tempo a questa parte (diciamo dall'annuncio di Andrea Agnelli) tutti si siano schierati con DelPiero, io non dimentico le tonnellate di merda che si è dovuto sorbire nel corso della sua carriera.
Il doping, la sua presunta omosessualità (non vedo poi il problema), le continue diatribe sul suo impiego in nazionale, l'averlo dato per finito 30000 volte, non aver mai preso le distanze da Moggi, l'essere juventino.
Tutto questo ha sopportato nel corso degli anni, sempre in silenzio, senza mai creare polemiche di sorta e reagendo sempre e solo in un modo, vincendo sul campo.
Detto questo l'addio è stato un po' traumatico, forse scorretto da parte di Agnelli (ma la situazione era molto delicata...insomma, avrei bisogno di pagine per poter spiegare meglio la questione) ma comunque giusto.
E devo fargli i complimenti perché questa scelta è ancora una volta un sinonimo della sua grande intelligenza e lungimiranza.
Poteva scegliere un'altra squadra italiana. Non l'ha fatto perché ha giocato una vita nella Juve.
Poteva scegliere un'altra squadra europea. Forse troppo impegnativa.
Poteva scegliere i petrodollari arabi. Da pensionati di lusso.
Poteva scegliere i dollari USA. Oppure qualche campionato asiatico.
No, sarebbe stato solo uno dei tanti.
Meglio percorrere una strada nuova, che nessuno, o quasi, ha mai percorso.
Proviamo l'Australia.
Un campionato tranquillo, non molto impegnativo, adatto per uno che si ha ancora voglia di giocare ma che comunque, come si è visto lo scorso anno, dopo 30-40 minuti comincia a non averne più in una competizione importante come un qualsiasi campionato europeo.
E poi inutile andare a fare il pensionato a Dubai, oppure provare a sfondare nel mondo dello spettacolo come Beckam negli USA.
Alex è il primo grande calciatore che approda in Australia: la sua avventura calcistica e sportiva durerà, se tutto va bene, ben oltre i due anni del contratto. Un domani potrà diventare una sorta di ambasciatore straniero del calcio e di altri sport minori australiani, un'eminenza grigia in un territorio calcisticamente vergine, un personaggio che in tanti ameranno e rispetteranno.
In Italia ha fatto il suo tempo, penso anche che non si illuda circa un suo eventuale rientro in società bianconera: uno come lui potrebbe rientrare solo come Presidente (che fai, metti il giocatore con più presenze in assoluto ad allenare i pulcini o la primavera? Oppure lo metti dietro una scrivania come un Baresi qualsiasi?) e fin quando ci sarà Agnelli ciò non succederà.
Quindi scordiamoci Alex in società per molti anni a venire, forse anche per sempre.
A me tutto sommato non dispiace, meglio ambasciatore del calcio in Australia che vederlo ammuffire dietro ad una scrivania.
Grazie di tutto Alex e in bocca al lupo!

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