martedì 29 gennaio 2013

GOODBYE MR DOPPIA ZETA...

Sabato sera non ho parlato di calcio.
Oggi ne parlo, perché ne ho voglia.
Ma non della mia Juve, del suo periodo no e delle uscite di Conte che hanno scatenato tante polemiche (oltre ad una bella squalifica di due giornate).
Parlerò di lui, del maestro, del boemo o di, per dirla alla Frengo, Doppia Zeta.
Zdenek Zeman.
L'allenatore del bel calcio, colui che diverte, che fa segnare tanti gol, che trascura la difesa ma che porta gente allo stadio.
L'allenatore che non è mai sceso a compromessi, che ha lottato contro il sistema perdendo si, ma diventando martire.
L'allenatore simbolo dell'onestà, del calcio pulito, che ha dato un bel calcio al calcio dopato.
"Bentornato Maestro" esultavano pochi mesi fa tanti tifosi giallorossi, convinti che senza Moggi tra i piedi finalmente non ci sarebbero stati più ostacoli per la vittoria dello scudetto; una curva piena ad abbracciarlo, i giornalisti che cercavano sempre di stuzzicarlo con polemiche sulla Juve, lui che firma magliette "Juve ti odio".
E dall'altra parte un allenatore, Antonio Conte, messo in croce per il calcioscommesse, insultato da tutto e da tutti.
Che bell'estate è stata per il boemo.
Poi è cominciato il campionato e le chiacchiere hanno lasciato spazio ai risultati veri, quelli sul campo.
E come sempre la verità è venuta a galla.
Juventus prima, Roma indietro indietro indietro, in pratica nessun passo in avanti rispetto alla Roma di Luis Enrique, 4 pere prese a Torino, derby perso, un giocatore come De Rossi messo da parte e chi più ne ha più ne metta.
I tifosi hanno cominciato ad aprire gli occhi ed anche i ricordi hanno cominciato ad affiorare nella loro totalità.
E' di ieri poi la notizia che la Roma, come società, di fatto ha scaricato il tecnico.
E allora ti viene da pensare. Cosa?
Che in realtà Doppia Zeta in realtà era uno specchietto per le allodole per mascherare i fallimenti di questa nuova gestione italoamericana della Roma. Il ragionamento era semplice.
Prendiamo Zeman, i tifosi sono contenti, la squadra è quel che è ma chissenefrega, parliamo male della Juve, ricordiamo Moggi, gli scudetti rubati, invece Zeman è l'emblema del calcio pulito, qualche partita la vinciamo, la gente si diverte e poi si vedrà...
Che dire?
Mi spiace per Zeman. Sul serio!
Preso non per convinzione ma giusto come esca, scaricato alle prime difficoltà, una dirigenza assente che non lo aiuta nel rapporto con i giocatori ed alla fine però lui è il capro espiatorio.
Tra l'altro, sembrerà strano, ma l'appello che all'epoca lanciò per far uscire il calcio dalle farmacie non era per niente sbagliato. Magari non mi sarebbe dispiaciuto, da allora in poi, che non si limitasse a prendere di mira sempre e solo la Juve.
Ce ne sarebbero tante di cose da dire sul doping nel calcio, dalle testimonianze di Carlo Petrini ai casi di Rognoni, Beatrice, Signorini, Cucchi e Borgonovo.
Ma forse è più comodo limitarsi a dare contro alla Juve.
In fondo il circo pallonaro va avanti così.
Vero Doppia Zeta?
PS. Questa vicenda dimostra che l'antijuventinità nel calcio è solo un pretesto per nascondere i propri fallimenti.

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