sabato 12 gennaio 2013

IL NANO E I CLOWN NEL CIRCO DEL GIOVEDì SERA

Eccomi qua di ritorno su questi schermi.
Sono giornate un po' particolari dove, a dire la verità, scrivo così tanto per altri motivi che alla fine non ho tempo né voglia di farlo qui...
Da ieri sera però cerco disperatamente di trovare cinque minuti per commentare la serata circo che tanto successo ha riscosso tra gli italiani; innanzitutto tengo a specificare che di quella trasmissione con quel tizio e gli altri due (di cui uno dipendente del tizio, nel senso che se non ci fosse lui non avrebbe un centesimo bucato e uno straccio di lavoro...) non ho visto manco mezzo secondo in diretta ma giusto gli spezzoni che La7, orgogliosamente visti gli ascolti record, ha riproposto nei tg odierni.

Tornato a casa dalle prove con il gruppo ho dato un'occhiata su Twitter giusto per leggere i commenti ed ho capito quello che era successo, cioè ciò che temevo: la puntata non era stata altro che un grande circo dove, alla fine, chi l'aveva spuntata era stato il domatore e gli altri avevano fatto la figura dei clown.
Ma non è stato tanto questo ciò che mi ha gettato nello sconforto, sapevo che la trasmissione avrebbe preso la piega che il nano voleva e sapevo anche che una volta entrati in quel percorso avrebbe diretto lui le danze.
Mi ha gettato nello sconforto la lettura di tanti commenti, diciamo anche troppi tanto per cominciare.
Da tempo sostengo che un personaggio come questo, che ha distrutto il paese portandolo alla rovina economica che morale, andava semplicemente messo da parte e neanche ascoltato: in un paese normale un leader politico che ha governato tre volte senza fare un tubo che si mette a parlare come un esponente qualsiasi dell'opposizione (del tipo "Si dovrebbe fare questo e questo" oppure "Ma il governo che fa?") si prende a calci nel culo e si rimanda a casa.
Qui no, qui lo ascoltiamo, lo infamiamo, lo riempiamo di insulti ma intanto gli diamo spazio.
E lui, piano piano, ci costringe a tornare sul suo terreno.
Non è assolutamente un politico, non lo è mai stato ed è conscio di questo, però è un imbonitore, uno di quelli che ti rompono le palle per essere invitato alle feste, che ci provano fino alla noia con le ragazze per andarci a letto e che possiede quel "dono" di saper vendere ghiaccio agli eschimesi.
Qualità che servono ad un politico? No. Punto.

Però, non si sa perché, anche ieri sera tutti a commentare il fatto che si era battuto come un leone, che aveva stracciato santoro e travaglio, che avrebbe rimontato e che, comunque, il suo lo sa fare.
Contemporaneamente su Rai1, da Vespa, Bersani spiegava da buon politico il programma del PD (era quello il vero servizio pubblico, quello che alla gente interessa, cari santoro & travaglio) ed i commenti erano tutti del tipo "Che palle", "Che noia, che barba, che noia", "Uh ma quanto è palloso Bersani". E allora ho capito, almeno credo.
Cosa? Che fondamentalmente agli italiani la politica sta sulle palle: ricordate i politici della prima repubblica, dall'aspetto grigio, compassato, sempre in giacca e cravatta, mai una parola sopra le righe, le convergenze parallele, il compromesso storico ecc...? Ecco, erano odiati, al di là di quello che dicono oggi ricordando i vari Moro e Berlinguer.
Ma vuoi mettere uno come berlusconi?
Si, va bene, è un furfante, un manigoldo, ma con lui ci si diverte e poi via, peggio di chi c'è non farà. Ha anche promesso che toglie l'IMU!
Ed anche a sinistra: ladro, piduista, puttaniere, hai mandato in rovina il paese.
Intanto però, anche nel male, si parla di lui, delle sue comparsate in televisione e dei sabati pomeriggi a Milanello (tanto per dire che questa ridiscesa in campo era pianificata da tempo e sarebbe successa anche se le primarie del PD le avesse vinte Renzi)e, complice anche la memoria cortissima degli italiani, ecco che la patina di vecchiume che si era depositata sul cerone se ne va come per magia...
Ecco che alla fine berlusconi riesce ancora una volta nel suo intento: riconquistare voti presso i suoi ex elettori tramite campagne elettorali dove non si parla di politica, di programmi e di obbiettivi, ma solo di lui e dei suoi cazzi. Non vincerà le sue elezioni, ma metterà insieme quel pacco di voti per cui alla fine risulterà decisivo.
E non ce lo toglieremo dalle palle neanche questa volta.
Ecco com'è che va il mondo, almeno da queste parti.
Buonanotte.
Ps. Grazie santoro e travaglio, grazie davvero, se non altro qualcuno a sinistra comincia a capire quale sia il vostro spessore professionale...

2 commenti:

  1. salvador interessante come sempre, anche se forse ti è sfuggito il fatto che lui fin dall'inizio, per senso di responsabilità, che in realtà non può avere perchè è una contraddizione in termini, si era voluto levare dalle palle per far posto ad un governo tecnico acclamato da tutti, che ha fatto quello che nemmeno nella destra più becera nessuno si sarebbe sognato di fare. e ora torna a salvarci da ciò che noi stessi avevamo voluto, come il buon padre col figliol prodigo. io voglio dire... ma si può essere più paraculi? si può realizzare un programma di così ampie vedute? evidentemente si.

    ex smartista

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    1. Semplicemente getta fumo sugli occhi, distrae dagli argomenti che potrebbero metterlo in difficoltà e ricomincia con la solita solfa. E la gente ci ricasca, tanto la memoria dell'italiano arriva all'altro ieri...

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