Non ti conoscevo bene, ci siamo visti poche volte a casa delle mie ex-vicine a Firenze.
Mi piacevi come persona, ammiravo la tua calma e la tua tranquillità così come quel tuo essere sopra la media che ti ha fatto finire l'università molto prima del sottoscritto, anche se avevi cominciato dopo. Mi piaceva la tua erre moscia tipicamente piemontese ed il fatto che per qualsiasi cosa su di te si potesse sempre contare. In poche parole eri la classica persona su cui non si poteva dire niente di male, ma solo ammirare.
Poi hai preso la tua strada, la fidanzata ed il lavoro a Parigi, un avvenire pieno di soddisfazioni tutte meritate e non ci siamo più visti e sicuramente ci siamo scordati l'uno dell'altro.
Oggi ho saputo che da un paio di mesi non ci sei più. Non è giusto.
Perché non si può morire così giovani e perché so che di persone come te il mondo ha un disperato bisogno.
Un saluto da qualcuno che, purtroppo, ti ha conosciuto troppo poco.
Ciao.
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