giovedì 3 maggio 2012

SAI DOVE TI METTIAMO LE DUE ZUCCHINE DELL'ORTO?

Allora, tale spot è talmente idiota che qualcuno in rete, ma non solo, lo avrà già dileggiato ampiamente.
Anch'io contribuirò nel mio piccolo a rovesciare la mia modesta tonnellata di sterco su questo obbrobrio che dallo scorso anno ci ammorba i coglioni nella stagione primaverile barra estiva.

L'ambientazione, o location: un ristorante barrettino molto chic e di tendenza all'aperto, in una bella giornata di primavera inoltrata, pieno di bella gente ovvero di fi'i e di fi'e (mica impiegati di banca con la panza pronunciata e gazzetta in mano).

Lui arriva e viene salutato in fretta e furia da un tizio che starà sicuramente pensando: "Ma porca paletta, salutiamolo alla svelta e torniamo al tavolo, sennò mi tocca sorbirmelo anche oggi...".
Il cameriere prima sfancula (a livello cerebrale ovvio...) il tizio dei saluti pensando: "Ma porca paletta, se c'attaccava bottone un attimo andavo all'altro tavolo dove ci son quelle due fi'e e questo rompipalle se lo ciucciava un altro", poi se ne fa una ragione, sfodera la sua professionalità non indifferente e dice: "Prego".

A questo punto entra in scena lui, il cosidetto Mejoficoderbigoncio, che pur di fare, per l'appunto, il fico con le donne si reinventa profeta dei cibi naturali.
E' logico che sia questa la causa perché si sa, quando un esponente di sesso maschile a pranzo ha panino con mortadella + gazzetta oppure spaghetti al pomodoro + gazzetta è a posto e non chiede altro se non il caffé ed il conto.
Quindi, con una certa nonchalance ordina:

"Qualcosa di naturale...vediamo, una bella insalata di stagione, con pomodorini freschi, olive e basilico. Mi ci mette anche due zucchine dell'orto (bada ben, non due zucchine qualsiasi, due zucchine dell'orto!!!)? Olio extravergine naturalmente, MI RACCOMANDO!"

Il cameriere ha segnato tutto, fa finta di nulla anche se davanti alla richiesta delle zucchine dell'orto un pensiero gli sarà passato per la testa e cioè il posto dove metterle, ma non divaghiamo...
Allora, l'ordine è preso, naturalmente ricicleranno tutti gli ingredienti presi una settimana prima al maxi discount a prezzi stracciati tanto il fesso mica se ne accorgerà e passa alla domanda conseguente:
"Da bere?"

PANICO

Il mondo intorno si ferma, musica da suspence, lui entra nel panico ma per fortuna arriva, come una sorta di messia, la bonazza di turno...e cosa ti propone?
Un'onesta caraffa di acqua minerale, magari microfiltrata per venire incontro al rompiscatole? Oppure un vinellino leggero, magari fresco che di questo periodo ci sta bene anche se poi ti fa prendere un abbiocco micidiale?
Macché, ti propone quel beverone 100% chimica chiamato....non lo dico, ma tanto già lo sapete qual'è, è il thè freddo per definizione.
E lui?
Ecco che da rompicoglioni passa a bambino felice nel giorno del suo compleanno e beve spensierato e felice...
Lo spot si conclude con lui e lei che chiaccherano amabilmente mentre continuano a sorseggiare la magica bevanda, l'insalata è sul tavolo ma lui pensa già ad altro...

Ok, questo è lo spot.
Breve commento.
Ma come diavolo si può pensare di pasteggiare con tale bevanda? Forse da ragazzini perché a quell'età si compiono gli orrori gastronomici più madornali, ma poi? Ed inoltre, prima fai il fico amante dei prodotti iperbiologici (le zucchine dell'orto!!!!!!!) e poi ti sfasci le pareti dello stomaco con quel preparato a base di idrocarburi camuffati?
Cioè, i casi sono due: o tale spot sta a significare che per conquistare una donna un uomo è pronto a camuffarsi da tutto, anche da naturalista convinto (salvo poi fregarsi con il bere), oppure sta a significare che non c'è limite al cattivo gusto perché bere thè freddo mentre si mangia l'insalata è come mangiare una bistecca bevendo coca cola alla vaniglia...
Poi qualcuno potrà dire che tale spot trasmette l'immagine di una bevanda naturale e sana ma qui si passa alla fantascienza...

2 commenti:

  1. Ho capito che tipo di spot parli e lo trovo anche io aberrante ma ti posso assicurare che niente è peggio di certe pubblicità che mi becco il venerdì notte durante la diretta di Fringe. Ogni volta che li vedo penso che ai pubblicitari bisognerebbe fare un controllo antidoping.

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  2. Ma dai? Non ci credo! Più che un controllo antidoping comunque io li metterei in ginocchio sui ceci, come a scuola...così magari ci penserebbero prima di creare spot così orrendi...
    PS. Eppure 'sto benedetto Fringe dovrò cominciare a guardarlo...

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