venerdì 1 aprile 2011

IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA.

7:30. Suona la sveglia ma tanto non dormo più da mezz'ora. Mio figlio ha deciso di intraprendere una sfida con il suo amico immaginario su chi arriva alla nota più alta. Decidiamo che ha vinto lui anche se non all'unanimità perché Palmiro continua tranquillamente a dormire. Logicamente concede la rivincita al suo amico e non smette con gli acuti.
Mi alzo.
Mi mando al diavolo perché ieri sera non ho fatto la doccia ergo sono tutto incriccato; farla ora non risolverà il problema ma se non altro andrò a giro pulito.
Entro sotto la doccia, non è poi così male, stamani il getto è più potente. Ganzo.
(Pensiero n° 1 rivolto alle prove di ieri sera: Amarsi un po' è venuta davvero bene, il resto un po' meno).
Esco dalla doccia, mi guardo allo specchio. Non amo la faccia che porto ma è la stessa di ieri sera, per cui cosa mi lamento a fare?
Mi vesto, il pupo ha deciso di non dare più rivincite all'amico.
Palmiro però si è svegliato e vuole andare assolutamente a controllare cosa succede in strada, probabilmente è la reincarnazione di un vigile).
Scendo, apro le finestre, il gatto compie un balzo niente male...si vede che aveva voglia di uscire e......stare sul davanzale, niente di più. Mi correggo, è la reincarnazione di una comare.
Preparo la colazione.
(Pensiero n° 2 rivolto alle prove di ieri sera: Johnny ha rifatto l'assolo di "Time" dei Pink Floyd alla perfezione, in effetti anche quella è venuta bene anche se suonavo a sedere perché morivo di sonno).
Accendo la TV. Guardo Omnibus, in due minuti conto tre o quattro volte l'aggettivo "epocale" detto dal solito individuo. Chissà di quale partito sarà?
(Pensiero partito senza preavviso: ma che fine avranno fatto Charles & Eddie, quelli che cantavano "Would i lie"??? La canzoncina mi entra in testa).
Faccio colazione: l'aggettivo epocale continua ad echeggiare dal televisore, comincio a pensare un uso più appropriato del termine riferito a chi so io (pensiero censurato).
Guardo l'orologio: dovrei anche andare a lavoro.
(Ultimo pensiero rivolto alle prove di ieri sera: ma perché da più di un anno non cerchiamo di finire "Breathe-reprise" in modo decente?).
Mio figlio è in macchina, in quel seggiolino ci sta sempre più stretto. Rido. Ride.
Partiamo.
Il semaforo sul ponte è, come sempre, rosso.
Lui mi guarda e ride come a dire: "T'hanno fregato anche stavolta".
Mannaggia a lui, ha pure ragione.
Arrivo.
Fine della corsa.
Fine della fredda cronaca.
Buongiorno.

5 commenti:

  1. grazie per avermi regalato un paio di minuti di sorrisi! non conosco le canzoni - daltronde io e la musica siamo due rette parallele che non si incontreranno mai... - ma mi sono divertita!
    stasera me le faccio intonare da stefano... allora si che rido!

    RispondiElimina
  2. Grazie a te Barbara, in fondo lo scopo di queste righe è quello di far sorridere chi legge!
    Sulla canzone...beh, quella di Charles&Eddie spero che Stefano non se la ricordi, io è da stamani che ce l'ho in testa e non è per niente piacevole! :-D
    PS. Ma oggi sei rientrata a lavoro? Com'è andata?

    RispondiElimina
  3. al lavoro è andata benissimo... a breve post...

    RispondiElimina