Come sempre mi prometto di non fare una cosa e poi la faccio. Mi ero ripromesso in questo weekend di non occuparmi del raduno leghista di Pontida.
Pensavo che in fondo la riunione di qualche migliaio di buontemponi vestiti da vichinghi, che si autoproclamano celti, si eccitano solo guardando Braveheart e sputano sulla bandiera italiana, non me ne importasse un granché.
Ho sempre sopportato a fatica la Lega ed i suoi proclami di facciata per far breccia tra la ggente, seguiti poi da gesti e comportamenti tipici del classico partito all'italiana.
Non ho proprio mai tollerato la loro formula "Partito di lotta e di governo" che in poche parole sta a significare "Da un lato offendo chi mi capita, dalla sinistra al capo dello stato fino al Papa passando per i clandestini, dall'altro cerco di arraffare quanti più posti di potere possibili" e sinceramente faticavo a capire la loro continua ascesa. Per fortuna pare che una volta raggiunta la vetta non si possa far altro che discendere e dopo anni passati a raccogliere consensi con i loro miraggi di secessione, autonomia, indipendenza ecco che crolla tutto quando si vede che la montagna, forse, ha partorito un topolino.
Il topolino in questione altro non è che il cosidetto federalismo fiscale su cui nessuno ha capito una benemerita fava, ma brandito come una clava fa sempre il suo effetto, più o meno come la devolution della passata legislatura? Ve la ricordate? Nessuno sapeva cosa fosse, forse un nuovo tipo di anticoncezionale, forse un nuovo cocktail, forse il nuovo modello della Fiat...fatto sta che ci fracassarono i coglioni per tutta la legislatura, alla fine l'approvarono a maggioranza ma il referendum confermativo la fece a pezzettini. GAME OVER.
Ora ci riprovano ma i tempi sono cambiati, non c'è più un becco di un quattrino ed allora addio federalismo fiscale...
A questo punto i vertici leghisti si sono preoccupati: cosa cazzo diremo a quelli che verranno a Pontida? Cosa gli possiamo promettere anche se poi non se ne farà di niente?
Mmmmmmm, la fine della missione in Libia non ce l'accettano, i clandestini non li fermano, il federalismo fiscale non si può fare...oddio, panico!!!
Vabbé, visto che non c'è niente da chiedere chiediamo tutto, avranno pensato.
Per far star buoni i simpatici manifestanti Bossi ha alzato il tiro promettendo mari e monti nella migliore tradizione berlusconiana, avvicinandosi ma non raggiungendo il suo compare che una volta promise di abolire anche il cancro (nientemeno...)! Allora, cerchiamo di elencarle tutte, magari rimanendo seri:
Entro 15 giorni il consiglio dei ministri dovrà approvare una riforma costituzionale (mica pizza e fichi) per il dimezzamento dei parlamentari (uffa che palle, quando un partito va male ecco che ritira fuori la solita questione dei troppi parlamentari...ma perché non l'hanno approvata fino ad ora?) e l'istituzione del senato federale (si si vabbé) da approvare poi in 15, dico 15, mesi (ahahahahahahahahah!!!)!
Entro 30 giorni poi dovranno essere approvati altri 6 (sei) punti: l’attivazione delle procedure per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia alle regioni che le abbiano richieste; approvazione delle misure per la riduzione delle bollette energetiche; riforma del patto di stabilità interno per i Comuni e per le Province; taglio dei costi della politica; finanziamento del trasporto pubblico locale; prime norme per l’abolizione delle ganasche fiscali e delle misure «vessatorie» di Equitalia (da La Stampa.it) (commento: 'azz, ma quante cose vorrebbero fare in meno di un mese tenendo conto che lavorano, anche loro, dal lunedì al giovedì? Perché tutta questa solerzia improvvisa? Però c'è da dire che il taglio dei costi della politica fa sempre figo! Qualcuno gli ricordi che l'unico che ha provato davvero a tagliare spese inutili è stato Prodi mentre dal 2001 al 2006 e dal 2008 fino ad oggi la spesa è sempre aumentata quando, toh, al governo c'è la Lega!)Infine entro l'estate dovrà essere approvata la riforma fiscale, diventata improvvisamente di moda, nonostante l'altro giorno l'agenzia di rating Moody's e Juncker c'abbiano messo in guardia dicendo, in soldoni, che siamo vicini a fare la fine della Grecia. Non si sa perché, se non è stata portata in fondo negli anni scorsi, si debba farlo proprio ora con un deficit pubblico alle stelle e la possibilità sempre più concreta di fare il botto!
Insomma, un programmino niente male, condito dai soliti proclami alla secessione (che bello tenere i piedi su due staffe!), dalle solite parolacce (perché fa figo parlare male, se parli come il popolo significa che sei più vicino a loro invitandolo così a fare delle volgarità e dell'ignoranza una bandiera...bello, non c'è che dire! Stranamente non capisco, ho conosciuto tante persone umili ed ignoranti fare di tutto per far studiare i figli, convinti che una maggiore istruzione e cultura rendesse migliori le persone...) dei soliti appelli concilianti verso l'opposizione (Vendola frocio...) e dai soliti deliri su questa fantomatica terra chiamata padania...
Che dire? Niente di che, logico che oggi dinanzi a quei sempiterni zuzzerelloni vestiti da vichinghi la Lega si sia travestita da partito di lotta. Solo che non capisco come possano i loro elettori digerire da anni ed anni una presa costante per il culo; allora, dal 2001 ad oggi sono passati 10 anni e per 8 la Lega è stata al governo e c'è tuttora. Evidentemente se in tutto questo tempo non è riuscita a far passare manco mezza legge a favore del loro popolo i casi sono due: o non fanno un cazzo o non sono buoni a nulla!
Propenderei più per la seconda ipotesi anche se un certo fancazzismo, aldilà delle dichiarazioni similbelligeranti, serpeggia qua e la; c'è da dire che al nord da fare si son dati occupando, come la vecchia DC, tutti i posti di potere disponibili e guai a chi si azzarda a toccarglieli (vedi la proposta di abolire le province più piccole di qualche anno fa) ed arrivandi a reclamare pubblicamente posti strategici in importanti istituti di credito...che dire, viva la sincerità!
Ma delle cosidetta secessione ancora niente, malgrado i 20000 pronti a scendere in guerra nel bergamasco; forse, chissà, in fondo non gliene importa mica tanto ai vertici leghisti e poi vuoi mettere tutti i benefici che Roma Ladrona gli permette di avere? Mica vorranno rinunciarci?
Insomma, un'altra Pontida se n'è andata, il solito niente condito da insulti e cazzate ma che si continua a seguire perché quella gente rappresenta l'ago della bilancia nella politica italiana...
E poi ci si stupisce se facciamo la fine della Grecia...
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