mercoledì 1 giugno 2011

S.GIOVANNI 'UN VUOLE INGANNI

Anni fa, quando ero ragazzino, partecipai ad un torneo di calcetto nel mio paese ed alla prima partita, mentre perdevamo 2-1, ci assegnarono un rigore mooooooolto generoso.
Il sottoscritto, che non ne aveva mai sbagliato uno, si incaricò della battuta ma, chissà perché, lo sbagliò clamorosamente e la partita finì sul 2-1.

Un mio amico, saggiamente, mi disse che era stato giusto così, il rigore non c'era e citando un famoso proverbio mi disse: "S.Giovanni 'un vuole inganni!". Sul momento lo mandai a quel paese ma poi capii che era stato giusto così...

La prendo alla larga per commentare una notizia appena uscita riguardante i referendum che si terranno tra meno di due settimane, a cui tutti dovremo partecipare senza se e senza ma!
Il governo del nano ne ha provate di tutte per renderli inoffensivi. Prima li ha spostati a metà giugno, evitando un accorpamento con i ballottaggi dello scorso weekend che avrebbe consentito un risparmio alle casse dello stato di 200-300 milioni di euris, che magari potevano essere dati ai comuni per garantire servizi essenziali (forse è demagogia, ma quanti asili nido si potrebbero realizzare con quei soldi tanto per fare un esempio?).
Visto che poi un quesito riguardava il nucleare, tema ritornato di stretta attualità dopo il disastro di Fukushima, allora si sono inventati un decreto legge per metterlo in stand by per un paio d'anni, rendendo così inutile il referendum.
Ma questi due anni servivano davvero per capire se il nucleare è sicuro? Macché, a detta dello stesso presidente del consiglio servivano solo per far calmare le acque perché "l'Italia ha assolutamente bisogno del nucleare e quindi un referendum sull'onda emotiva del disastro di Fukushima sarebbe deleterio..."
Poi c'è anche stata la dichiarazione del ministro dell'ambiente, tale Prestigiacomo, che sentendo in modo particolare l'argomento se n'è uscita fuori con la seguente frase: "È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate!"
Pensavano di averla fatta franca ma avevano fatto i conti senza l'oste, non avevano previsto che la Corte di Cassazione potesse rendere nullo tal decreto.

http://www.repubblica.it/politica/2011/06/01/news/cassazione_refe-17056857/?ref=HREA-1

Così è successo, ben gli sta ed è il caso di dire ancora una volta che S.Giovanni 'un vuole inganni. Tiè!

Quindi il 12 ed il 13 giugno tutti a votare!!!!!!!!!

Facciamoci sentire, ne va del nostro futuro!!!!!!!!!!

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