mercoledì 7 settembre 2011

I BUONI PROPOSITI DELLE VACANZE

Succede che in vacanza sei pieno di buoni propositi per il nuovo anno lavorativo che si prospetta.

Voglio fare questo, questo e quest'altro, devo imparare dagli errori dello scorso anno, no che non si ripeteranno, errare è umano ma perserverare è diabolico.
Non ci saranno più momenti morti perché sicuramente mi darò un sacco da fare e la sera tornerò a casa distrutto.
Poi tra l'altro voglio anche tornare a fare un po' di attività fisica per buttare giù la pancetta e se ce la faccio smetto anche di fumare, anzi quello no perché mi piace e perché un vizio ed una dipendenza nella vita dovrò pur averla, sennò che uomo moderno sarei?

Succede poi che si rientra a lavoro e già dopo tre giorni la calma post vacanziera si è volatilizzata, ricominciano ad affacciarsi certe mie piccole nevrastenie anch'esse andate in ferie ad agosto e sono nel bel mezzo di un abbiocco misto ad apatia con una scorza di acidità che sta facendo capolino.

Perfetto, tutto nella norma.

Ma io conosco l'antidoto: un altro caffé bello peso ed un'altra sigaretta che poi alla fine non cambieranno niente ma almeno in quei minuti starò in pace con me stesso.

Con tanti saluti alle scritte sui pacchetti di sigarette.

A proposito, colgo l'occasione per ringraziare la signora della tabaccheria vicino al mio ufficio: nella zona è l'unica che ancora tiene le mie sigarette preferite che, a quanto pare, fumo solo io. Al rappresentante ha detto di lasciargliene ancora qualche stecca perché tanto uno che le fuma c'è, cioè io.
Quando me l'ha detto mi son sentito una sorta di VIP.
Grazie.

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