lunedì 29 ottobre 2012

CATETO ovvero UN SIMPATICO MOTIVETTO DEGLI ELII

Domenica calda, caldissima (tranne per il clima, finalmente autunnale, già detto ieri) e piena di eventi.
Quindi sapete cosa faccio?
Parlo di musica!
Chicchettina delle chicchettine, un simpatico motivetto del simpatico complessino degli Elio e le Storie Tese.
Uno dei loro punti più alti di tutta una carriera, seppur sottovalutato dai più...
Parliamo della canzone che chiude il loro primo album, anzi il secondo, dal titolo incomprensibile ma che contiene "John Holmes", "Cassonetto differenziato", "Abitudinario", "Carro" e "Cara ti amo". 
Il suo titolo è "Cateto", una storia d'amore che stava per sbocciare all'improvviso, un colpo di fulmine però smentito dagli eventi. Ciò che doveva essere amore non lo diventò, mai più!
Alla fine pure una bella morale che dovremmo sempre tenere a mente...


Qui sotto il testo, uno dei migliori in assoluto degli Elii.

C'era un uomo che viveva
a Chicago (IL) e gli cresceva
l'erba sulla faccia,
egli era infelice.
Sulla faccia aveva l'erba,
sulla testa piante che perdevano le foglie.
Per tagliarsi i capelli usava la motosega.

C'era poi una donna che viveva ad Erba (CO),
era molto bella, però
i suoi pori secernevano escrementi invece che sudor.
Triste la sua condizione per l'infausta secrezione:
cacca dalla faccia. Ella era infelice. 

Lui decise che per essere felice doveva emigrare da là;
addio alle delusioni chicaghesi,
addio all'importantissimo nodo ferroviario.
Si diresse all'aeroporto
per volare fino ad Erba (CO),
e lì trovare l'erba
sulla faccia della gente. 

Lei, di contro, per un caso
che potrà sembrarvi strano
decollò da Erba (CO)
alla volta di Chicago (IL);
questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme.
Già dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori.
Ma il destino era in agguato
sotto forma di pilota
che, svenuto per le esalazioni,
nel suo sogno di pilota trasformossi in kamikaze
e diresse verso l'aeroplan
che da Chicago (IL) andava ad Erba (CO).
E il bagliore dell'impatto
fece luce sui due volti,
l'uno verde, l'altro invece no.
E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui. 

"Mi presento, io mi chiamo Jonathan Grass",
Disse lui sfrecciando nel blu.
"Chiedo scusa per l'audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto
Poc'anzi moriremo, e per l'impatto al suolo, e per il grave scontro
e se mi è concesso per lo shock che entrambi abbiamo subito poco fa".
"Si figuri, caro amico, sono conscia anch'io del fatto che qui il tempo
stringe e per dimostrarle che è vero le metto la lingua in bocca." 

Il contatto dei due visi
misti all'impeto d'amore,
fece da rimedio in quella tragedia;
l'erba si allungò all'istante
per l'effetto concimante.
Cacca più amore operano più miracoli di quanto non si creda. 

Ma la luce dell'amore
fu oscurata dall'odore
che quella puttana sprigionava,
e lo sventurato amante, ritiratosi all'istante,
si negò all'abbraccio e disse: "Pfui"
avviluppandosi nell'erba. 
Lui, cadendo sulla terra,
disse: "Muoio sulla terra",
lei gli cadde sopra e ne morì,
originando lì per lì l'allegra aiuola dell'amore. 

In quel mentre due bifolchi,
ivi intenti a tracciar solchi,
videro l'evento e dissero: "Portento!
Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste.
Presto, grandi feste
per celebrare il concime che rese i campi coltivabili!"

E la morale di questa storia
è che la merda non è così brutta come la si dipinge.
C'era un uomo che viveva A Chicago (IL) e gli cresceva L'erba sulla faccia; Egli era infelice. Sulla faccia aveva l'erba, Sulla testa piante che perdevano le foglie; Per tagliarsi i capelli usava la motosega. C'era poi una donna che viveva ad Erba (CO); Era molto bella, pero' I suoi pori secernevano escrementi invece che sudor. Triste la sua condizione per l'infausta secrezione: Cacca dalla faccia. Ella era infelice. Lui decise che per essere felice doveva emigrare da la'; Addio alle delusioni chicaghesi, Addio all'importantissimo nodo ferroviario. Si diresse all'aeroporto Per volare fino ad Erba (CO), E li' trovare l'erba Sulla faccia della gente. Lei, di contro, per un caso Che potra' sembrarvi strano Decollo' da Erba (CO) Alla volta di Chicago (IL); Questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme. Gia' dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori. Ma il destino era in agguato Sotto forma di pilota Che, svenuto per le esalazioni, Nel suo sogno di pilota trasformossi in kamikaze E diresse verso l'aeroplan Che da Chicago (IL) andava ad Erba (CO); E il bagliore dell'impatto Fece luce sui due volti, L'uno verde, l'altro invece no. E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui. "Mi presento, io mi chiamo Jonathan Grass", Disse lui sfrecciando nel blu. "Chiedo scusa per l'audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto Poc'anzi moriremo, e per l'impatto al suolo, e per il grave scontro, E se mi e' concesso per lo shock che entrambi abbiamo subito poco fa". "Si figuri, caro amico, sono conscia anch'io del fatto che qui il tempo Stringe; e per dimostrarle che e' vero le metto la lingua in bocca." Il contatto dei due visi Misti all'impeto d'amore, Fece da rimedio in quella tragedia; L'erba si allungo' all'istante Per l'effetto concimante. Cacca piu' amore operano piu' miracoli di quanto non si creda. Ma la luce dell'amore Fu oscurata dall'odore Che quella puttana sprigionava; E lo sventurato amante, ritiratosi all'istante, Si nego' all'abbraccio e disse: "Pfui" Avviluppandosi nell'erba. Lui, cadendo sulla terra, Disse: "Muoio sulla terra", Lei gli cadde sopra e ne mori', Originando li' per li' l'allegra aiuola dell'amore. In quel mentre due bifolchi, Ivi intenti a tracciar solchi, Videro l'evento e dissero: "Portento! Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste. Presto, grandi feste Per celebrare il concime che rese i campi coltivabili!". E la morale di questa storia E' che la merda non e' cosi' brutta come la si dipinge

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/elio-e-le-storie-tese/testo-cateto.html
C'era un uomo che viveva A Chicago (IL) e gli cresceva L'erba sulla faccia; Egli era infelice. Sulla faccia aveva l'erba, Sulla testa piante che perdevano le foglie; Per tagliarsi i capelli usava la motosega. C'era poi una donna che viveva ad Erba (CO); Era molto bella, pero' I suoi pori secernevano escrementi invece che sudor. Triste la sua condizione per l'infausta secrezione: Cacca dalla faccia. Ella era infelice. Lui decise che per essere felice doveva emigrare da la'; Addio alle delusioni chicaghesi, Addio all'importantissimo nodo ferroviario. Si diresse all'aeroporto Per volare fino ad Erba (CO), E li' trovare l'erba Sulla faccia della gente. Lei, di contro, per un caso Che potra' sembrarvi strano Decollo' da Erba (CO) Alla volta di Chicago (IL); Questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme. Gia' dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori. Ma il destino era in agguato Sotto forma di pilota Che, svenuto per le esalazioni, Nel suo sogno di pilota trasformossi in kamikaze E diresse verso l'aeroplan Che da Chicago (IL) andava ad Erba (CO); E il bagliore dell'impatto Fece luce sui due volti, L'uno verde, l'altro invece no. E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui. "Mi presento, io mi chiamo Jonathan Grass", Disse lui sfrecciando nel blu. "Chiedo scusa per l'audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto Poc'anzi moriremo, e per l'impatto al suolo, e per il grave scontro, E se mi e' concesso per lo shock che entrambi abbiamo subito poco fa". "Si figuri, caro amico, sono conscia anch'io del fatto che qui il tempo Stringe; e per dimostrarle che e' vero le metto la lingua in bocca." Il contatto dei due visi Misti all'impeto d'amore, Fece da rimedio in quella tragedia; L'erba si allungo' all'istante Per l'effetto concimante. Cacca piu' amore operano piu' miracoli di quanto non si creda. Ma la luce dell'amore Fu oscurata dall'odore Che quella puttana sprigionava; E lo sventurato amante, ritiratosi all'istante, Si nego' all'abbraccio e disse: "Pfui" Avviluppandosi nell'erba. Lui, cadendo sulla terra, Disse: "Muoio sulla terra", Lei gli cadde sopra e ne mori', Originando li' per li' l'allegra aiuola dell'amore. In quel mentre due bifolchi, Ivi intenti a tracciar solchi, Videro l'evento e dissero: "Portento! Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste. Presto, grandi feste Per celebrare il concime che rese i campi coltivabili!". E la morale di questa storia E' che la merda non e' cosi' brutta come la si dipinge

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/elio-e-le-storie-tese/testo-cateto.html

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