giovedì 22 novembre 2012

ALLERGIA AL RISTORANTINO TIPICO

Quante cose mi danno sui nervi?
Oh beh, tantissime, dai dischi dei Queen fino al "piuttosto che" usato in modo scorretto passando per le esultanze degli interisti e per lo spot del panettone con la canzoncina "A natale puoi".
Nel mezzo ci metto anche la seguente: i cosidetti "ristorantini tipici" magari dal nome in dialetto.
Bene, giusto ieri mi sono imbattuto per puro caso in uno di questi locali: tavolino minuscolo, tovagliette di carta gialla (in compenso coperto a 1,70 €), vinaccio sul tavolo (che ho evitato di toccare), menu con scritte in dialetto e prezzi da ristorante di lusso.
Purtroppo erano passate le 2:00 di pomeriggio e dovevo mangiare ma vi assicuro che la tentazione di alzarmi e andarmene è stata davvero forte; dirò di più, nel mio delirio stile "Roger Waters in TheWall" mi sono immaginato per un nanosecondo Imperatore del Mondo che metteva fuori legge questi posti ed in galera i gestori.
Tornando a questi "ristorantini tipici", la mia modesta esperienza, formatasi in 10 anni di vita nel centro di Firenze mi porta a dire: diffidate dai locali dal nome in dialetto, con il menu in dialetto, con le tovagliette di carta e dal finto aspetto rustico!
Cito solo un episodio: frequentavo un corso di bioarchitettura, dopo la lezione del venerdì sera qualcuno propose di cenare tutti insieme. Morale della favola, finimmo in un "ristorantino tipico" di Firenze, zona oltrarno (non dico dove), dove mangiammo, su dei tavolinetti piccoli piccoli: un antipasto con quattro crostini, quattro fette di prosciutto e di salame, bistecca alla fiorentina cattiva e cotta male, vinaccio acido...per la modica cifra di € 50 cadauno.
L'unico contento tra di noi? Chi aveva scelto il posto, dato che alla fine si prese gli avanzi per il cane. Basta e avanza come esempio, ma ne avrei tanti altri da riempire pagine e pagine di questo spazio...
In conclusione: i veri ristorantini tipici, sempre di meno, si riconoscono dalla totale assenza di parole in dialetto, sia nel menu che nell'insegna. Primo indizio.
Gli altri ve li dirò quando ne avrò voglia.
Buona serata.

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