Lo ammetto, sono un parolaio.
Dopo avervi rotto i cosidetti con il mio pistolotto sulle primarie e sul fatto che mai sarei andato a votare (http://ahecco-salvadors.blogspot.it/2012/11/i-fab-five-de-noattri.html), ecco che domenica scorsa all'ora di pranzo ero lì al seggio (Circolo ARCI di Montale) con la mia tessera elettorale in mano e con i 2 € in tasca.
Insomma, non ce l'ho fatta a non votare!
Non so, nessuno mi convinceva e mi convince ma alla fine la voglia di votare ha preso il sopravvento.
O meglio, volevo non votare, poi qualcuno dello staff di uno dei candidati ha voluto ricordare che "Chi non va a votare poi non venga a rompere le scatole per i prossimi cinque anni".
Ok, quindi secondo questi simpatici signorotti (tra cui tanti votanti del PD dell'ultimora che stanno emigrando dal versante berlusconiano) uno dopo aver votato Domenici, Rutelli, Bertinotti, Pecorini e financo Veltroni non ha manco il diritto di avere le palle piene di certa gente e non votare più che subito ti bollano come untore e magari ti mettono in croce.
E allora ho deciso che io questa gente nel partito che ho sempre votato (e in cui comunque credo, nonostante tutto) non ce la voglio o quantomeno non voglio che diriga.
Non mi piace chi usa linguaggi violenti e quel messaggio mi suona tanto di costrizione.
C'è il diritto al voto ma anche al non voto.
Magari uno, prima di pontificare e sparare sentenze, dovrebbe quantomeno domandarsi perché uno che è sempre andato a votare vuole smettere di farlo.
Comunque ho votato, domenica tornerò a farlo per il ballottaggio ma non vi dico chi voterò.
Il voto è segreto (così mi dicevano da piccolo).
Un indizio però ve lo voglio dare.
Non voterò Renzi.
Buona giornata.
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