Ci sono post che amo scrivere perché mi mettono buonumore ed altri che devo scrivere per scaricare l'angoscia e la tristezza.
Sono passate le undici di sera, io sono qui tranquillo davanti a questo pc, mio figlio dorme beato e sereno, magari starà sognando il Postino Pat o Bob Aggiustatutto (come mi dice tutte le mattine) dopo aver passato una giornata bellissima e piena di scoperte.
Ripenso ai suoi tanti sorrisi, ai sospiri, alle parole nuove che ogni giorno impara, alla fiducia incondizionata e totale che riversa nei confronti di chi è più grande di lui...e qui mi prende il magone.
Si, mi prende il magone perché ripenso alle foto che ho visto oggi provenienti dalla striscia di Gaza (se volete vederle cercate il blog di Rosa Schiano ma occhio, non sono le foto che trovereste sui siti normali) e mi domando perché bambini come lui, che giocavano, ridevano, piangevano e rompevano le scatole come lui adesso non ci sono più.
Uno, due, tre, cinquanta missili, quanti diavolo ne saranno cascati non lo so, ne sarà bastato uno però per strapparli dalla loro vita che stavano cominciando a scoprire. Che ne sapevano loro della guerra che va avanti da anni ed anni nelle loro terre? E che colpa ne avevano di tutto questo?
Sono domande stupide e prive di senso, lo so, ma vederli sul letto di un obitorio fa male, malissimo e ti fa piangere lacrime di rabbia; poi viene da pensare che scene di questo genere si ripetono ogni giorno in tantissime parti del mondo ed allora cominci quasi a sentirti piccolo piccolo, incapace di risolvere ed anche di capire un qualcosa molto, troppo più grande di te.
Rimani lì come un fesso, il cervello quasi azzerato e con una sensazione di vuoto addosso che non se ne vuole andare.
Questo è quanto, scusate lo sfogo.
Buonanotte.
PS. Nessun titolo a parte tre punti di sospensione, nessuna etichetta e nessun collegamento su twitter o facebook.
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