Come sempre cercavo un argomento per il post del sabbato sera.
Come sempre ho chiesto aiuto a mia moglie, e lei:
"Parla...del film che abbiamo visto ieri sera!"
"Nahhh, noioso!"
"Parla...di calcio!"
"Nahhh, la Juve non ha vinto..."
"Parla...aspetta, che mi dicevi prima a proposito del sabato sera?"
"Ah già, ottima idea, grazie! Comunque non parlavo del sabato sera ma del sabbato sera!"
Già, di cosa parlavo prima riguardo a ciò?
Beh, il tutto era partito così per caso: tornando a casa in macchina siamo passati accanto ad una giovine ragazza pronta per il sabato sera (il sabbato sera è solo per me).
Vedendo quella ragazza si è come attivata la mia macchina dei ricordi e mi è venuta spontanea questa riflessione:
"Oddioooo il sabbato sera, noooo! Meno male che ho raggiunto un'età in cui posso fregarmene di tutto questo!!!"
E perché, direte voi?
Ok, partiamo subito da un presupposto: a me il sabbato sera non mi ha mai entusiasmato.
Quando andavo a scuola adoravo il pomeriggio di quel giorno, tornare da scuola senza l'assillo dei compiti, uscire, non avere nessuna pretesa se non quella di non avere pretese era una cosa meravigliosa.
Era come se ci fossimo tutti tolti un peso, una settimana di studio o di lavoro alle spalle e in prospettiva un po' di riposo e di divertimento. Ma poi arrivava la sera e il clima spensierato lasciava il posto all'ansia.
Si perché il sabbato sera ti dovevi divertire (questo soprattutto da quando ho potuto fare davvero tardi, cioè le 2:00 o le 3:00 di mattina), dovevi fare in modo che quella serata fosse speciale, unica, da ricordare e da tramandare agli amici subito dal giorno dopo.
Dovevi essere vestito in modo adeguato per l'occasione, dovevi essere docciato e improfumato, dovevi avere il pacchetto di sigarette pieno, un atteggiamento positivo e propositivo e anche trascinare al divertimento gli altri.
Uscivi verso le 21:30 (non prima sennò eri un pischello), andavi al bar, prendevi il caffé, fumavi la sigaretta (a proposito, è più di un anno che ho smesso), incontravi gli amici e cominciavi a pianificare la serata.
E qui avveniva il dramma.
Già, perché c'era quello a cui non andava mai bene niente, quelli a cui andava bene tutto e che tenevano sempre una faccia inespressiva, quelli che in quel posto non volevano andarci, quelli che si offendevano se andavi in quel posto e ti dicevano "Andate, andate, tanto io volevo andare a letto presto", quelli che dicevano "Mi va bene" e poi non si schiodavano dalla partita a carte.
Poi, finalmente, si partiva, destinazione qualche pub o discoteca. Difficilmente ho passato serate davvero divertenti ma di sicuro tornavo strapuzzolente di fumo e dovevo rifare la doccia.
Nota Bene: la volta che magari non uscivi o per qualche strano motivo eri da un'altra parte, il giorno dopo venivi a sapere che in quel pub o in quella discoteca gli altri si erano divertiti da impazzire, una serata epica! La volta dopo ci andavi anche tu ed era un mortorio ma io questa cosa qui non l'ho mai capita perché...
Una sezione a parte la merita poi il sabbto sera al cinema.
Erano tempi in cui le multisala non esistevano ed i film te li dovevi scegliere prima di partire.
Cominciava così: uno o due fessi (uno di questi ero io) guardavano sul giornale gli spettacoli, poi riferivano agli altri cosa si poteva andare a vedere. Naturalmente il primo film che metteva d'accordo tutti dovevamo scartarlo perché ormai, per raggiungere quel cinema, eravamo in ritardo spaventoso.
Poi quell'altro film non andava bene, l'altro ancora era lontano il cinema, l'altro ancora idem perché qualcuno diceva "Si, ma lì vicino a quel cinema non c'è nulla, mi piacerebbe invece se dopo andassimo a bere qualcosa !".
Alla fine i casi erano tre:
1- Veniva scelto un film che, 99 volte su 100, era una boiata pazzesca;
2- Si finiva a casa di qualcuno a vedere un film in videocassetta;
3- Si aspettava mezzanotte, si prendeva la macchina, si faceva il giro dei paesi vicini suonando il clacson all'impazzata per svegliare la gente.
C'erano infine quei sabbati sera in cui, per sfinimento, dopo aver provato a convincere metà dei presenti nel bar ad andare da qualche parte, ti passava la voglia e rimanevi tutta la sera al bar a chiaccherare, fumare, respirare fumo passivo e sentir parlare il/la chiaccherone/a (perché in tutte le compagnie ci sono sempre questi personaggi) dei loro fatti e di persone che non conoscevi e non avresti mai conosciuto.
Ecco, in genere questo era il sabbato sera.
Poi per fortuna sono cresciuto raggiungendo un'età in cui, per fortuna, sono arrivato a pensare che del sabbato sera m'importa una bella sega.
E tutto sommato ho anche imparato ad apprezzarlo, tanto che vado a letto quasi sempre alle 2:00 o alle 3:00, pure contento.
Strano, ma vero.
Buonanotte a tutti.
bel post..icino !!
RispondiEliminaa me del Sabato sera non me ne è mai fregato una bella sega preferivo di gran lunga il venerdi pomeriggio, anche se ora anche io vado a letto alle 3:00 o le 4:00......del pomeriggio!!
Oh oh, grassie del com...mento!
RispondiEliminaBeato te che non hai mai avuto questo assillo, davvero beato!