Una delle poche cose che ho imparato nei miei quasi 37 anni di vita è che si dovrebbe parlare quando si ha qualcosa di sensato da dire; se uno non ha niente da dire o ciò che dice non ha né capo né coda allora potrebbe rimanere tranquillamente in silenzio e tutti gliene sarebbero grati.
Va da se che al mondo d'oggi ognuno deve dire sempre e comunque la sua opinione, anche quando non c'entra una cippa o ha lo spessore di una sogliola.
Purtroppo il mondo della politica rappresenta bene questi nuovi casi umani: intervistati per qualsiasi argomento, dall'inchiesta sul delitto di Cogne al curling passando per il tormentone radiofonico dell'estate ed il campionato di calcio, il politico deve sempre dire la sua, anche quando a noi, tutto sommato, C'IMPORTAUNASEGA!
D'altra parte esistono analoghi casi umani chiamati giornalisti o massmediologi che, parafrasando Jannacci, nessuno sa davvero cosa cazzo facciano dalla mattina alla sera e perché ce li dobbiamo sempre avere tra le scatole.
Ok, i due casi umani di stasera, dopo Feltri e Borghezio (ma che bello essere italiani!!! Vabbé, comunque uno è padano e ho già detto tutto...), sono Klaus Davi (testimonial della brillantina Linetti) e Gabriella Carlucci (che già in tv non aveva niente da dire, ora però le fanno imparare due o tre frasi a memoria che lei le ritira sempre fuori, sia che si parli di cambiamento climatico che di biancheria intima).
Visto e considerato che parlare della strage in Norvegia poteva essere un campo minato per la Carlucci (cosa cavolo poteva dire, che era colpa dell'egemonia comunista nelle università come sempre?), allora Er Pomata Klaus Davi ha ripiegato sull'altro evento luttuoso dello scorso fine settimana (su cui tra l'altro si è già straparlato) ovvero la morte della cantante Ami Winehouse. Ecco qua la chiaccherata:
http://letteraviola.it/2011/07/droghe-la-carlucci-attacca-con-la-sinistra-ci-sarebbero-migliaia-di-casi-winehouse-video/
L'avete ascoltata?
Si???????? Cavoletti di BRUCCSELL, ma avete davvero fegato se riuscite ad ascoltare 16 minuti di niente, io ammetto che è stato davvero difficile arrivare in fondo ma visto che sono riuscito in passato a sentire tutta "Revolution n. 9" ce l'ho fatta...
Ancora devo capire quale sia il nesso tra la morte della Winehouse e la sinistra italiana che, a quanto dice la Carlucci, vuole depenalizzare tutte le droghe ma tant'è...
Resta un'intervista dove non esiste una frase che abbia un minimo di filo logico ma purtroppo questo è il livello della nostra classe dirigente (e questa se non vado errato è sottosegretario a qualcosa) ed ancora una volta dobbiamo ringraziare silvio.
Buona serata a tutti....
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