Giusto poche ed umili considerazioni sulla tremenda tragedia che ha colpito la Norvegia venerdì scorso.
All'inizio si è pensato subito ad un attentato di Al Qaeda, come possibile ritorsione alle vignette satiriche su Maometto (ma non erano state pubblicate da un giornale danese? E sopratutto...se la sarebbero presa comoda visto che le vignette risalgono al 2006...) e qualcuno qui in Italia aveva anche esultato (vedi il primo titolo de "Il Giornale" o "Libero") prendendo la palla al balzo per l'equazione Islam=Terrorismo.
Poi la verità è venuta a galla, l'attentatore è un norvegese fanatico di destra che stava preparando l'attentato da circa nove anni.
Le sue passioni per il nazionalsocialismo e il suo odio per tutto ciò che riguarda l'Islam non era certo segreto visto che ostentava tutto ciò sul suo profilo facebook.
Allora mi è venuta in mente una cosa, collegandomi anche a quello che succede da noi. Esiste, in Italia sicuramente in Norvegia non saprei di sicuro ma credo di si, un reato per ciò che concerne l'apologia di fascismo e nazismo; bene, si dovrebbe cominciare ad applicarle queste norme, a costo di sentirsi dire "Qui non è garantita la libertà di pensiero".
Ogni tanto si sente dire di negozi che vendono busti, calendari e gadgets vari del Duce...bene, si va lì e si sequestra quel materiale e si fa una bella multa sia a chi vende sia a chi produce. Ogni anno a Predappio i nostalgici si ritrovano per celebrare il compleanno del Duce? Bene, da ora in poi certe manifestazioni non sono più autorizzate pena l'arresto.
Lo stesso dovrebbe accadere nel resto d'Europa. Tolleranza zero per chi ostenta simboli o per chi professa ideologie naziste, fasciste o altre affini perché se su mille di queste persone anche solo una è come l'attentatore norvegese le conseguenze sono ovvie.
Questo è ciò che penso.
L'altra notizia tragica dello scorso fine settimana è stata sicuramente la morte della cantante Ami Winehouse.
Lungi da me esprimere i soliti concetti triti e ritriti del tipo "Aveva la fama ma forse aveva bisogno di persone che l'amassero" oppure "Era una ragazza sola" oppure "Era una ragazza troppo fragile" ed altre amenità varie.
Non la conoscevo e partendo da questo presupposto mi pare che ogni considerazione sia quanto meno inutile.
Per quanto riguarda la musica dico solo che saranno contenti i giornalisti del settore, con i loro articoli pieni di aria fritta (la cosidetta maledizione dei 27 anni, vedi Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Brian Jones e Kurt Cobain) e la voglia di creare nuovi miti (in effetti ci voleva, quello di Michael Jackson cominciava a stufare, in fondo sono passati ben due anni), e la casa discografica che ora ci tempesterà di raccolte, canzoni inedite e duetti postumi.
Ora scusate ma vado a vomitare.
Grazie.
Non sono d'accordo con te, purtroppo non è la strada giusta. Quali simboli e quali tombe dobbiamo vietare di avere e visitare? La democrazia è fatta anche di questo, e il prezzo da pagare è alto, ma fa parte del gioco. Chi fa stragi nel nome di ideologie è un pazzo, e deve essere visto nella sua reale consistenza. Chi può deteminare quale sia il limite? Arrestiamo tutti i nostalgici che vanno in pellegrinaggio a Predappio...no c'è qualcosa che non torna e lo sai anche tu. Domani magari uno viene ad arrestarti per apologia del fascismo perchè ti fotografa mentre saluti un amico e sembra il saluto romano...rifletti, sarebbe ancora più pericoloso. Per quanto riguarda la Winehouse la settimana scorsa a mio marito ho detto: questa muore presto...segnati queste parole: entro breve muore. Mai una mia previsione si è avverata in così breve tempo. Saluti cari Vale
RispondiEliminaLo so, forse hai anche ragione, ma è difficile digerire le manifestazioni nostalgiche a Predappio, gente che ancora ostenta gesti e modi di fare tipicamente fascisti e lo stesso dicasi per i neonazisti...inoltre sapere che in mezzo a quella gente si annida uno ancora più pazzo pronto a sparare o a far saltare in aria palazzi fa ancora più male...
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