Sembra strano ma è così e comunque il problema non si pone perché, per fortuna, quell'età l'ho passata da un bel pezzo.
Ancora più strano è il fatto che, talvolta, in gioventù mi sia comportato come un giovane.
Proprio non capisco neanche oggi come io, che da sempre sono la reincarnazione di un vecchio (pigro, acido e brontolone) qualche volta mi sia comportato da giovane.
In effetti quelle volte si contano sulle dita di dieci o venti mani e stamani me n'è tornata in mente una ascoltando per radio questa canzone....
..e poi uno dice che da giovani si fanno una marea di cazzate...vero, tutto verissimo!!!
Ebbene si, all'epoca questa canzone non mi dispiaceva e comunque è legata a questo ricordo di cui ora vi parlo brevemente...
A.D. 1996 - Mese di agosto - Vacanza Interrail (perché una volta nella vita l'interrail va fatto sennò non sei un giovane) a giro per la Spagna ed il Portogallo.
Sono gli ultimi giorni, il gruppo (forse troppo grande, otto ragazzi, e mal bilanciato, 5 ragazze e 3 ragazzi) è un po' scoglionato, forse i ritmi son stati troppo elevati (tipo gli Iron Maiden nel World Slavery Tour quando tennero 300 concerti in meno di un anno) e ci ritroviamo su un treno da Valencia a Barcellona nello scompartimento di mezzo tra due vagoni...la tensione si percepisce in quel loculo anche un po' puzzolente visto che siamo reduci dall'ennesima giornata passata a girare non certo al fresco.
Ad un certo punto arrivano tre ragazzi americani, ci stringiamo visto che nel resto del treno non c'è spazio, cominciamo a chiaccherare e visto che uno dei tre ha la chitarra (forse parente dell'amico di Gianni Morandi che amava i Beatles e i Rolling Stones, chissà...) si mette a suonare e a cantare...
Non ricordo di preciso che canzoni cantò, ma questa degli Oasis me la ricordo benissimo e so che portò anche una ventata di allegria e di rilassatezza tra di noi (eravamo messi male davvero...) e mi ricordo anche che in quel momento mi sono sentito giovane.
Poi per fortuna sono cresciuto.
E non ascolto gli Oasis, anzi ora ascolto un cd di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald e stasera vado a vedere Battiato!
Più matusa di così...
Ebbene si, all'epoca questa canzone non mi dispiaceva e comunque è legata a questo ricordo di cui ora vi parlo brevemente...
A.D. 1996 - Mese di agosto - Vacanza Interrail (perché una volta nella vita l'interrail va fatto sennò non sei un giovane) a giro per la Spagna ed il Portogallo.
Sono gli ultimi giorni, il gruppo (forse troppo grande, otto ragazzi, e mal bilanciato, 5 ragazze e 3 ragazzi) è un po' scoglionato, forse i ritmi son stati troppo elevati (tipo gli Iron Maiden nel World Slavery Tour quando tennero 300 concerti in meno di un anno) e ci ritroviamo su un treno da Valencia a Barcellona nello scompartimento di mezzo tra due vagoni...la tensione si percepisce in quel loculo anche un po' puzzolente visto che siamo reduci dall'ennesima giornata passata a girare non certo al fresco.
Ad un certo punto arrivano tre ragazzi americani, ci stringiamo visto che nel resto del treno non c'è spazio, cominciamo a chiaccherare e visto che uno dei tre ha la chitarra (forse parente dell'amico di Gianni Morandi che amava i Beatles e i Rolling Stones, chissà...) si mette a suonare e a cantare...
Non ricordo di preciso che canzoni cantò, ma questa degli Oasis me la ricordo benissimo e so che portò anche una ventata di allegria e di rilassatezza tra di noi (eravamo messi male davvero...) e mi ricordo anche che in quel momento mi sono sentito giovane.
Poi per fortuna sono cresciuto.
E non ascolto gli Oasis, anzi ora ascolto un cd di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald e stasera vado a vedere Battiato!
Più matusa di così...
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