Bene bene bene, ieri è stato il grande giorno e bisogna festeggiare...cosa?
L'indipendenza degli Stati Uniti? No.
Il giorno in cui gli stessi Stati Uniti sconfissero gli alieni in un film demenziale? Manco per idea!
Il compleanno del grande Giampiero Boniperti? Quello si ma vorrei festeggiare un altro evento, seppur in ritardo.
Ieri, 4 luglio 2011, finalmente a Firenze ha aperto l'Hard Rock Café.
Una grande inaugurazione in pompa magna, un mega concerto gratuito nell'attigua Piazza della Repubblica con artisti del calibro di Simple Minds e poi il brindisi, per pochi eletti naturalmente, dentro il locale...si, ma dove?
Ah già, mi ero scordato di specificare che questo bellissimo locale nascerà sulle ceneri del vecchio e storico Bar Cinema (nonché sala biliardo) Gambrinus.
Che peccato, a me il Gambrinus piaceva ed anche tanto, sia come bar (ricordo ancora qualche anno fa, troppi a dire il vero, quando io ed un mio amico andavamo spesso a farci colazione anche per darci delle arie) che come cinema: un bel locale in stile neoclassico, vicino a tanti altri locali storici come Le Giubbe Rosse, Paskowski, Gilli, inserito ai margini di una piazza recente di Firenze, quella piazza della Repubblica realizzata verso la fine del 1800 dove un tempo c'era il foro romano e, fino a pochi anni prima, il ghetto. La piazza, seppur realizzata con poco gusto e con un'eccessiva pomposità, diventò presto un punto di riferimento della vita culturale cittadina e per molti anni è rimasta tale. Era, in un certo senso, una piazza alla moda dove si ritrovava la Firenze "bene".
Una delle piazze principali di una città dove appena si sposta un mezzo mattone subito si grida allo scandalo ed allo scempio urbanistico, "perché Firenze e l'è Firenze, 'un tu p'oi miha fa' icché ti pare eh?"; allora sicuramente questa decisione di concedere ad una grande catena la possibilità di aprire in pieno centro storico sarà stata oggetto di polemiche a non finire....no???????
Perché io, a memoria, mi ricordo di una mega polemica per la realizzazione della loggia di Isozaki in piazza Castellani ovvero sul retro degli Uffizi, che ancora non è stata realizzata e penso mai lo sarà. So che sono due cose completamente diverse ma il concetto è lo stesso, andiamo ad intervenire in un contesto delicato ed unico come il Centro Storico di Firenze e quindi la possibilità di creare un pastrocchio esiste eccome!
Non voglio entrare nel merito del progetto, ma perché in quel caso furono polemiche a non finire e stavolta, per l'apertura dell'ennesimo Hard Rock Café nel mondo, nessuno dice niente?
Perché nessuno sottolinea che per la realizzazione di questo locale si è fatto solo un banale copia-incolla da altri sparsi per il mondo adattandolo solo alle misure del posto?
Perché un locale storico come Gambrinus prima è diventato magazzino per la libreria Edison ed ora un anonimo localino per turisti?
Perché si parla tanto di tutela artistica del Centro di Firenze e poi lo si riduce, gradualmente, a ciò che una massa di turisti stranieri sempre più ignoranti spera di trovare?
Negli ultimi anni si è parlato tanto, e spesso a vanvera, di opere come la suddetta loggia di Isozaki o anche la tramvia che doveva passare vicino al Battistero ed allora giù con le polemiche, giù con i discorsi che Firenze va tutelata e bla bla bla...ma perché non ci si accorge che non sono tanto queste grandi vicende che la mettono in pericolo bensì tantissime altre più piccole che passano inosservate?
Gli esercizi storici, fondamentali in una città dal carattere fortemente bottegaio, sono spariti lasciando spazio ai soliti megastore delle grandi firme, tra i locali si salvano in pochi campando sempre più su turisti, tra i cinema resiste solo l'Odeon in quanto tutelato ma gli altri hanno chiuso, stritolati dalla concorrenza dei multisala ed infine i quartieri del centro sono sempre più svuotati da residenti e popolati da turisti. In poche parole il Centro Storico esiste solo come una sorta di non luogo, un qualcosa che ha perso completamente l'anima.
E chi ne approfitta di questa situazione? Ma naturalmente le grandi marche che arrivano con una mega paccata di soldi e fanno quel che cazzo gli pare e piace: così ha fatto la catena dell'Hard Rock Cafè.
Ha pagato però ora fa di testa propria, se ne frega del fatto di trovarsi in una zona unica al mondo e vi rifila i soliti gadget (O concederà qualcosa alla scena italiana? Non so, la chitarra di Ghigo Renzulli o quella di Max Repetto...), le solite chincaglierie che trovi in tutti gli HRC del mondo e, finalmente, le magliette con la scritta "Hard Rock Cafè Firenze"....che culo!
Ecco come fanno, arrivano, comprano, fanno quello che cazzo gli pare ed annientano un posto.
Peccato, a me Firenze piaceva e nonostante tutto continua a piacermi, anche per questa sua unicità e per l'energia che veniva sprigionata da una zona così piccola (perché il Centro Storico di Firenze è minuscolo) eppure così potente. Ma ormai non c'è più, al suo posto un insieme, anche disordinato, di tutte le grandi firme a livello mondiale.
Praticamente un grande centro commerciale a cielo aperto.
PS. Naturlamente non ce l'ho con l'Hard Rock Cafè, non mi ha mai fatto né caldo né freddo e penso di non esserci mai entrato in nessun posto in cui sia andato. Che poi sia un locale per turisti o per fiorentini a me poco importa, di sicuro se contano su di me potranno chiudere baracca e burattini anche domani mattina.
Purtroppo non succederà.
quando ho letto che c'era da festeggiare ho subito pensato al caso inter e che volessi affondare il dito cosparso di sale e peperoncino nella piaga! invece la tua riflessione è ben più drammatica, per carità senza nulla togliere agli interisti...
RispondiEliminail caso di firnze città aperta... ma a chi porta i soldi, è una questione spinosa che porta sul banco degli imputati le amministrazioni essetate di soldi e gli uffici addetti alla tutela della città. che male c'è far sentire a casa loro le orde di americani in pseudo vacanza studio? e poi finalemnte le magliette spacciate in san lorenzo già 20 anni fa hanno la loro ragion d'essere! vuoi mettere mangiare al mcdonalds vista duomo? e passare il dopo cena dove tu una volta passavi il tuo? il problema è di chi si mette al servizio del turista-fruitore che viene a firenze senza un briciolo di curiosità. che gliene frega a loro di cosa rappresenta per i fiorentini il gambrinus? è già tanto se conoscono il caffè giubbe rosse. non hanno mica mai visto un film di nuti! loro hanno hollywood e tutto l'apparato economico che ne deriva...in fin dei conti l'hanno inventato loro, noi possiamo solo scimmiottare! comunque niente di nuovo sotto il sole niente mi stupisce più da quando, ormai più di 10 anni fa, hanno messo il dazio pure per entrare in chiesa. e dopo la funzione ti accompagnano pure alla porta...nel caso volessi osare sbirciare. mi ricordo he qualcuno disse che non si può servire dio e mamona. non c'è pericolo di equivoci. si capisce subito da che parte tutti sono schierati!
...con buona pace di chi ripercorrendo dopo tanto tempo quelle strade crede di essere oltreoceano!
perania