mercoledì 11 luglio 2012

ITALIA - GERMANIA...30 ANNI E NON SENTIRLI

Oggi sono in vena, sono già al terzo post scritto nell'arco di 24 ore.
Cavolo, ma non ho un cazzo da fare?
Anche si, ma l'argomento è troppo ghiotto per metterlo da parte.
11 luglio 1982...vi dice niente? No?
Troppo giovani, posso solo dirvi che non sapete cosa vi siete persi!
Madrid, finale del Mondiale di calcio, Italia-Germania 3-1, Italia campione del mondo per la terza volta...

Trent'anni sono passati da allora, tante cose sono cambiate, mio padre non può più raccontare di come si disperò in ginocchio per il rigore fallito da Cabrini all'inizio, io ero un bambinetto che solo poche sere all'anno andava a letto oltre le 10 di sera ed oggi ho i capelli bianchi...insomma, in trent'anni tutto cambia ma in fondo tutto rimane uguale a se stesso.
Cosa ricordiamo di allora, partita a parte?
I miei ricordi sono di parte, sono quelli di un bambino che vedeva solo le cose belle della vita e quindi non posso che parlarne bene di quel periodo.
La realtà comunque non si discostava tanto da quello che percepivo: erano i primi anni '80, c'era voglia di divertirsi e di svagarsi dopo i fin troppo impegnativi anni '70, per altri dieci o quindici anni si sarebbe guardato al futuro con ottimismo; i problemi c'erano, certo, ma c'era pur sempre la consapevolezza di potercela fare a superarli, bastava darsi da fare. I figli sapevano che potevano fare meglio dei loro padri, ne avevano le possibilità e parole come flessibilità e precarietà erano assenti dal vocabolario. A 30 anni non si veniva più chiamati ragazzi, in compenso si poteva "mettere su" casa o andare in affitto a prezzi decenti e le bollette non gettavano il panico in famiglia.
Insomma, per chi voleva erano davvero anni spensierati.
Al di là di tutto è anche questo che ci manca di quel mondiale: la spensieratezza, il poter comunque festeggiare con gioia una partita di calcio vinta e niente di più.
Già nel 2006 c'era un'atmosfera più cupa, da fine festa, si festeggiava in modo più sguaiato anche per scaricare la troppa tensione che accumulavamo, ed accumuliamo, nella vita di tutti i giorni (per cosa non si sa).

Ah, resta il fatto che Quella Nazionale era davvero una squadra formidabile, niente a confronto di quella che vinse 24 anni dopo in Germania. Battemmo la squadra campione del mondo che aveva in squadra un certo Maradona, poi rifilammo 3 pere al Brasile più forte degli ultimi 40 anni ed anche la Polonia non scherzava.
La finale poi fu il capolavoro di Bearzot, capace di mandare in campo una squadra che giocava a memoria con una scioltezza impressionante...
Raramente sono nostalgico, ma quella serata la rivivrei davvero volentieri e resterei sveglio fino alle una a causa dei tanti clacson che suonavano per festeggiare...quella notte fu bello non prendere sonno...

Buon anniversario a tutti, anche a chi di quella sera non ricorda niente!

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