lunedì 16 luglio 2012

UN SALUTO A JON LORD

Quando ho scritto poche ore fa il post sui Pink Floyd non immaginavo che avrei ripreso quasi subito la penna multimediale in mano...sempre per parlare di musica tra l'altro, ma con toni completamente diversi.
Come già scritto su twitter oggi è morto Jon Lord, tastierista storico dei Deep Purple.
Un altro grande che se ne va, uno dei tastieristi più bravi e preparati che abbia mai sentito in vita mia, uno dei pochi che mettevano d'accordo tutti, dal metallaro più incallito fino al fine ascoltatore di prog music; un grande tastierista do evidente formazione classica che però non gli impediva di spaziare verso sonorità a volte jazz, blues e funky...ma non era solo questo che mi entusiasmava di lui.
Quello che davvero ammiravo in lui era la sua umiltà e la sua versatilità.
Poteva tranquillamente contendere a Keith Emerson o a Rick Wakeman la palma del virtuoso per eccellenza, ma nei Deep Purple si adattò tranquillamente anche al ruolo di tastierista ritmico.
Già, perché per sua stessa ammissione nei Deep Purple la ritmica l'avrebbe dovuta tenere Ritchie Blackmore ma era troppo geniale per poter essere imbrigliato in schemi troppo precisi, quindi chi ci avrebbe pensato?
Lui, Jon Lord. Come? Semplicemente collegando al suo organo Hammond, invece del classico Leslie, un amplificatore Marshall con ovvi risultati: la ritmica era garantita e il lunatico Ritchie poteva dar sfogo alla sua fantasia.
Ma allo stesso tempo era un virtuoso, uno capace di lasciarti a bocca aperta per un assolo.
Io la prima volta che sentii "Burn" non riuscivo a credere a ciò che le mie orecchie sentivano, forse perché non avevo mai sentito una cosa del genere.
Sentire per credere.


Metto anche la versione live tratta dallo storico concerto California Jam del 1974 con il gruppo all'apice del successo e della creatività.


Addio grande Jon, magari ora ritroverai lo sfortunato Tommy Bolin con cui suonasti troppo poco all'epoca; troverai anche tanti altri che ti chiederanno come facevi a suonare quella roba che suonavi nei Deep Purple.
E tranquillo, non ci sarà nessuno che ti farà storie per lo spazio che occuperai sul palco...
Riposa In Pace e grazie ancora della musica che c'hai lasciato.

2 commenti:

  1. Grazie jon di averci regalato grandi emozioni non dimenticheremo mai l'impero musicale che hai creato, lo scorso anno sei stato a Palermo nella mia citta' e ci hai regalato una garndissima serata piena emozioni come solo tu sai fare riproponendo le tue composizioni e facendoci rivivere grandi ricordi del passato,sei stato per tutti noi come un parente ci hai regalato sogni con la tua musica che rimarra' nei secoli una pietra miliare,oggi con tantissimi magoni ti saluto non con un addio ma con un ciao perche' rimarrai sempre presente e vivo nei nostri cuori.Ciao zio Jon, grazie di cuore da Maurizio:cry:

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  2. Grazie del commento e devo dirti che purtroppo ho il rimpianto di non esserlo mai andato a vedere dal vivo. Ci credo che il concerto sia stato bellissimo, era davvero un mostro di bravura e, mi ripeto, di modestia...

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