Avevo voglia di commentare anch'io il fatto del giorno, quell'intervista concessa a Schettino da una trasmissione di Canale 5.
Solo che alla fine ha prevalso il buonsenso di non considerare minimamente una classica mediocrità umana italiota e quindi non ho guardato la trasmissione; tra l'altro al solo pensiero di Schettino mi sono tornate in mente le immagini dei turisti davanti alla Concordia, le bestemmie che stanno tirando per tirare su quel mostro galleggiante e, last but not least, i continui parallelismi tra Concordia e Italia buttati là, un tanto al chilo, dai soliti Santoro, Grillo e Travaglio.
Quindi parliamo d'altro.
E ritorniamo a parlare del cosiddetto Caldo Boia.
Ma non m'interessa tanto Caronte, Minosse o Bobby Solo, piuttosto mi interessa il parere illustre di una grande scienziata fiorentina, un vero mito vivente chiamata Margherita Hack.
Ella, intervistata a tal proposito, ha detto, tra l'altro:
"Se toccasse a lei, come battezzerebbe questo anticiclone?
«Caldo boia. E basta»"
L'intervista completa eccola qui sotto:
Commento del sottoscritto: finalmente qualcuno che, nel delirio, ci riporta alla realtà.
Siamo a Luglio, il mese più caldo dell'anno, dove quindi è normale che faccia caldo anzi, anche di più.
Quindi basta con questi nomignoli per ogni giornata calda che arriva.
Facciamocene una ragione, siamo in Estate.
PS: Quando ho letto il titolo dell'articolo e la frase finale della Hack, lo ammetto, ho pensato per un attimo che forse avesse dato un'occhiata di sfuggita ai miei post.
Magari...
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